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Nuotando con le canzoni

Cochi e Renato chiudono il loro tour allo Smeraldo, con applausi e successi al botteghino

La milanesità si  esprime ancora con le canzoni e chi lo dice che i giovani non guardino a facce di ieri per riflettere sul presente? Il Teatro Ventaglio Smeraldo era pieno di giovani, che si sono goduti ed hanno applaudito Canzoni e ragionamenti, spettacolo che ha segnato il ritorno a teatro di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.

RIFLESSIONI - Un velo fa da scenografia con un ombrello che ripara i due protagonisti dalla pioggia. E' forse la pioggia dell'ottusità del nostro tempo, dove la riflessione e l'ironia si sono dileguate? La musica grintosa di una band a tutto tondo, i Goodfellas, accompagna la celebre coppia del Derby a rispolverare vecchi successi, ma anche nuove canzoni che incontrano i temi d'attualità. Cochi gioca a fare il serioso, tra eleganza e provocazioni surreali: immaginatelo mentre tenta di nuotare in un paio di bacinelle piene d'acqua  e canta Nuotando con le lacrime agli occhi. Altro che surrealtà. Qui si tratta di un immigrato che finisce in fondo al mare!

SKETCH - Renato lo coglie in flagrante e lo riporta diritto alla realtà. Non risparmiano nessuno, né Destra né Sinistra, né uomini famosi né le vittime della permalosità. Renato è il più "canterino" del duo, ma anche Cochi non scherza a canticchiare. Gli sketch si alternano alle canzoni, spesso imbacuccate nella loro demenzialità, come accade nel testo di Silvano, o nell'impegno sociale, come L'aereoporto di Malpensa, che strizza l’occhio ai Dico. Su tutto lo show aleggia la complicità di Enzo Jannacci, e il pubblico non smette mai di battere la mani riascoltando i successi: La canzone intelligente, Come porti i capelli bella bionda, Povero ragazzo (che Cochi tenta goffamente di tradurre in inglese) e la frizzante L'ucelin de la comara. Gli anni passano, e per fortuna qualche volta gli artisti restano, con le emozioni appese al collo.

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