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N€uro

Metti un lunedì con Sergio Sgrilli, un buon bicchiere di vino DOP e una fetta di mortadella

CIBO - Per il corpo, la mente e lo spirito. Tutto in una sola serata, quella del lunedì al Teatro delle Erbe. A partire dalle 19.30 nel foyer vi attende una degustazione curata da Slow Food - Condotta di Milano, che propone una selezione di vini DOC dell'Oltrepò Pavese e i salumi dei Consorzi Mortadella Bologna IGP e Cacciatore DOP. Mentre sorseggi il vino e mangi una bella fetta di salume sulle pareti ti attendono due mostre fotografiche. Interessante il progetto di Luca Paolassini espone foto scattate ad una festa degli alpini. E infine, verso le 21, arriva lo spettacolo comico di Sergio Sgrilli.

MUSICA - Una sirena invita il pubblico a sedersi e comincia lo show a suon di sax, il musicista si avvicina al palco, subito seguito dal "padrone di casa". Sgrilli è il collante, potrebbe essere un one man show, ma gli ospiti sono tanti e di qualità, e quasi gli rubano la scena. Comici, cantanti, musicisti si alternano sul palco tra musica colta e divertimento. Il 20 novembre è salita sul palco Susanna Parigi, poi gli Archimia, quartetto d'archi non convenzionale che ha riprosto Toxic della Spears. E' uno spettacolo artigianale che varia ogni lunedì perché cambiano gli ospiti, tutto è deciso sul momento, la scaletta varia a seconda dell'estro dell'intrattenitore.

COMICITA' - Sgrilli ha una doppia anima, musicale e comica, il suo lato comico si è avvalso in maniera grandiosa della presenza di Margherita Antonelli. Insieme hanno recitato un curioso dialogo tra un marito "cornificato" e uno sportello bancomat che impietositosi fa svuotare al tradito il conto dell'amante della moglie. Tra il pubblico hanno riscosso applausi anche il Clerico Vagante di Antonello Taurino e il "compositore stralunato" Zac. Un vero e proprio percorso delle arti, compresa quella del bere e del mangiare, in cui Sergio Sgrilli si mette alla prova come collante tra le diverse realtà artistiche proposte. E come dice Sgrilli nel presentare il suo N€uro: "Se vi è piaciuto andate a diffondere il verbo, se invece non vi è piaciuto e qualcuno vi chiede com'è ditegli solo "vai a vederlo" così la fregatura non ve la siete presa soltanto voi!"
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