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Lì dove il Teatro non finisce

Ricerca un equilibrio tra sperimentazione e tradizione nel nuovo cartellone del Teatro Litta

Per la stagione 2007/2008 il Teatro Litta torna a prestare il suo palco ad artisti e spettacoli che si caratterizzano per originalità nei temi, ma anche nelle tecniche con cui vengono presentate al pubblico. La qualità e gli spunti di riflessione, l'intrattenimento sono quello che il Litta vorrebbe garantire in futuro al suo pubblico, trovandosi a fare i conti con problemi economici e finanziamenti insufficienti che tolgono il respiro non solo al teatro di corso magenta, ma a tutta la scena milanese.

PALCO SEMPRE ATTUALE - Il meccanismo dell'Ombra (dal 25 ottobre al 4 novembre) è il monologo di un condannato a morte che esprime ultimi pensieri, ultime emozioni a un passo dalla fine. Raccontare quello che non si vorrebbe sentire: è questa la sfida dello spettacolo scritto da Paolo Scheriani. Con un salto indietro nel tempo, Rotweiss Cabaret (dal 21 novembre al 2 dicembre) ricorda i giorni in cui la ditta Icmesa sprigionò una nube tossica su Seveso nel 1976. L'ambientazione del dramma però non è la provincia milanese, ma un salotto borghese di Berna, laddove nacque l'azienda responsabile della nube di diossina. Ancora dal passato arriva Il funerale del padrone (dal 7 al 18 novembre): un atto unico tratto da uno spettacolo che Dario Fo mise in scena nel 1969, un caso di metateatro all'interno di una fabbrica occupata.

VITE VISSUTE- Luigi Tenco, Mia Martini e Maria Callas hanno ispirato tre drammi che non si propongono solo di riportarli in vita, ma di rendere ancora attuali le loro storie e la loro opera. Quante vite avrei voluto (dal 19 al 31 dicembre)fonde le parole scritte dal cantautore di Cassine cin quelle del testo teatrale stesso, per raccontare le esperienze e le riflessioni di un uomo comune. Un'altra vita è al centro di Dove il cielo va a finire (dall'8 al 20 gennaio), è quella di un personaggio che ha combattuto la stessa lotta contro il destino e contro il dolore vissuta da Mia Martini, rappresentata in un melodramma moderno. Altra donna tormentata e dalla vita non facile, nonostante gli agi e la ricchezza, è Maria Callas (dal 5 al 17 febbraio), cui è dedicata la tragedia (da camera) omonima che mette insieme teatro di prosa e teatro lirico, con tanto di coro ad accompagnare i momenti più drammatici.

OMAGGIO AI GRANDI - Shakespeare e Pirandello bussano alla porta del Litta e certo non vengono lasciati fuori. In primavera Il Bardo sarà virtuolmente sul palco con Venere e Adone (dal 5 al 16 marzo) e con l'intramontabile Otello (dal 28 marzo al 20 aprile); mentre l'anno nuovo porterà con sè tre novelle di Pirandello trasposte per il teatro con un trittico che andrà sotto il titolo di La poltrona scura (dal 29 gennaio al 10 febbraio).
Un cartellone ricco di storie diverse per ambientazione spazio-temporale, per protagonisti, per temi affrontati, eppure caratterizzati tutti dalla riflessione sulla condizione umana.
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