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Filumena Marturano, eroina senza tempo

Francesco Rosi riporta in scena Eduardo De Filippo. Lunghi applausi per Luca De Filippo e Lina Sastri

Francesco Rosi torna a rileggere Eduardo De Filippo in uno dei testi più intensi e attuali: Filumena Marturano. Il pubblico dello Strehler ammutolisce e si commuove dinanzi al dramma di questa donna. La Napoli di Eduardo non c’è più, ma è ancora attuale questo micro dramma sociale che si consuma tra quattro mura domestiche. La piccola borghesia di Domenico Soriano, crogiolata su certezze e ipocrisie, è stata spazzata via da una nuova borghesia che tira a campare, decompressa in un’egemonia sociale inesistente, sullo sfondo della nostra recessione.

EDUARDO, IERI E OGGI - Come sarebbe Filumena Marturano se nascesse oggi? Forse di colore, forse dei paesi dell'Est, ma nello stesso status d'animo dell'ex prostituta eduardiana che ha dato tutto pur di crescere i suoi tre figli illegittimi. Filumena si finge moribonda per farsi sposare da Domenico Soriano: non è il diritto di appropriarsi di un riconoscimento sociale, bensì il desiderio di legittimare "la famiglia", rifugio intramontabile del grande drammaturgo napoletano. "E figlie so' figlie e so' tutt'eguale" è la chiave di volta dello spettacolo, ma è anche l'apoteosi di una sofferenza che Eduardo allora – figlio illegittimo di Scarpetta – e i nostri figli dell'età della globalizzazione si portano dentro, tra coppie divorziate e famiglie ingiustamente allargate.

LO SPETTACOLO - Rosi sceglie una regia lineare che trasferisce i personaggi eduardiani in una dimensione sospesa tra vita e morte, con la complicità delle luci ghiaccio di Stefano Stacchini e l'impeccabile scenografia di Enrico Job. Luca De Filippo domina la scena sforzandosi di evitare confronti con l'interpretazione del padre, mentre la Filumena della passionale Lina Sastri inciampa nel primo atto in eccessi di esternalizzazione di un connotato interiore che il personaggio avrebbe richiesto. Nel ricordo del pubblico è sempre viva l'inarrivabile Titina De Filippo e l'ultima grande Filumena, Regina Bianchi, di cui mi resta una chiacchierata in camerino: "Filumena Marturano è il personaggio che mi porterò sempre addosso, così come la severità di Eduardo in palcoscenico, per noi un faro nella notte".
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