Festa del Teatro, ma con l'amaro in bocca

250 spettacoli dal 24 al 26 ottobre. E Milano festeggia il palcoscenico con i tagli dei fondi del Ministero

Milano torna ad avere la sua Festa del Teatro dal 24 al 26 ottobre, ma con l’amaro in bocca. Il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di tagliare i fondi di 500 mila euro, previsti per l’edizione 2009. Non è una novità che il teatro non se la sia passata mai troppo bene, ma questa mancanza di supporto può solo convincerci che la cultura in Italia continui a restare in secondo piano. “Nel 2009 non potremo contare sul finanziamento del Ministero – sdrammatizza l’Assessore alla cultura Daniela Benelli – ma io sono per non farci rovinare la festa, la faremo bella come l'abbiamo preparata”. Come farà a questo punto “la città del teatro” a reintegrare “il teatro nella città”? L’assillo resta, ma il programma è così succulento da non passare inosservato: 250 spettacoli, sparsi anche in provincia tra Monza, Seregno, Brugherio e Legnano.

SIA FESTA IN PALCOSCENICO - E chi non va a teatro perché si lamenta dei costi eccessivi al botteghino? Può tornare a consolarsi per l’occasione perché il biglietto costerà al massimo quanto un pezzo di pizza farcita: 3 euro. Sarà questa la volta buona per non rinunciare alla visione viscerale del palcoscenico di un Ronconi (Sogno di una notte di mezza estate allo Strehler), al movimento nella danza di un Dupuy (Presenza al Teatro Elfo) o al sussulto della prosa rigorosa di un Bosetti (I Sei personaggi al Carcano)? E sia di un buon auspicio questa Festa del Teatro con la benedizione di Toni Servillo, che il 18 ottobre battezzerà l’evento con un incontro-prologo allo Studio. Non il Servillo, divo del “cinema di questi giorni”, ma quello impareggiabile di una sperimentazione teatrale ai confini della periferia della scuola partenopea.

RIFLESSIONI - E poi ancora incontri tra letteratura e scena, visite guidate, conferenze, riflessioni per ricordare che il teatro regala ancora emozioni vere, concrete. Mentre il popolo di Internet potrà assalire il botteghino dal 16 al 22 ottobre sul sito www.lombardiaspettacolo.com, possiamo anche rovistare nella memoria per ritrovare una battuta scambiata tanti anni fa con Enrico Maria Salerno, al termine di un meraviglioso Morte di un commesso viaggiatore di Miller: "E’ il teatro che ci rende liberi dalle ingiustizie e dai sacrilegi del nostro tempo". Valeva ieri come oggi.

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