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Essere Garcia

Dalla Spagna, lo spettacolo "Ribellioni Possibili" porta una ventata di sano ottimismo

Tutti sognano una rivoluzione. Tutti sognano un cambiamento. Ma quanti hanno effettivamente il coraggio di agire e non fermarsi alle parole? Non molti. Tra questi c'è Garcia, eroe moderno nato dalla penna dei drammaturghi madrileni Luis Garcia-Araus e Javier Garcia Yague. È lui il protagonista di Ribellioni Possibili, in scena al Teatro Ringhiera fino al 2 dicembre, diretto dalla regista milanese Serena Sinigaglia.

Ispirandosi all'attuale situazione socioeconomica spagnola, dolorosamente simile a quella italiana, i due autori raccontano l'amara realtà. Fatta di datori di lavoro insensibili, medici indifferenti, laureati sottopagati, agenti immobiliari truffatori e avvocati dediti solo al dio denaro. Un quadro storto che il temerario Garcia vuole raddrizzare, senza cedere alla facile tentazione del "ma chi te lo fa fare".

Ed è così che alternando momenti di intensa drammaticità ad attimi di ironia, gli attori della Compagnia ATIR catalizzano l'attenzione dello spettatore. Su un palco ricolmo di oggetti decadenti, ecco girare un carosello di nuovi mostri, interpretati dai notevoli Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Peréz Aspa, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa e Sandra Zoccolan. Una giostra maligna, enfatizzata dai costumi di Federica Ponissi, che il carismatico Garcia, armato di pazienza e fiducia nella giustizia, riesce a fermare grazie anche all'aiuto delle persone contagiate dalla sua tenacia.

Altamente consigliato a chi ha bisogno di una forte dose di ottimismo. Da vedere.
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