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Che ne è dell'amore?

Harry, Milt e Ellen, protagonisti sul palco dell'Olmetto, tentano di rispondere a questo eterno quesito

Che cos'è l'amore? Si sono spesi fiumi di inchiostro per rispondere a questa domanda. Non sorprende dunque che gli sforzi per risolvere questo mistero e i comportamenti degli amanti abbiamo ispirato il teatro. Vito Molinari ripropone in Italia la versione del musical Luv, successo off Broadway di Schisgal, intitolandolo Che ne è dell'amore?, ovvero morir d'amore, morir dal ridere. Marisa della Pasqua, Maurizio Desinan e Paolo Scheriani sono gli amanti che sul palcoscenico ballano, recitano e cantano, dando vita a un carosello di situazioni paradossali.

IL TRIANGOLO - Che ne è dell'amore? racconta la storia del ricco agente di cambio Milt che convince il vecchio amico di college Harry, povero fallito, a non suicidarsi proponendogli invece di sedurre sua moglie Ellen, in modo tale che lui possa fuggire con la sua amante. Niente tuttavia andrà per il verso giusto e i tre si troveranno coinvolti in una serie di equivoci tra tentati suicidi e ribaltamenti di ruoli, in una girandola di amore e odio.

LA VERSIONE ITALIANA – Regista e attori definiscono "fuori di testa" i personaggi: avulsi dalla realtà che li circonda,  sono mossi esclusivamente dai loro interessi; sono esasperati, nella gestualità, nel vissuto sentimentale, nel comunicare: non dicono le  cose, le urlano. Molinari parla dell'opera: "La sua ironia è quella statunitense degli anni '80, per cui abbiamo dovuto adattare la comicità al pubblico italiano. Permane un umorismo intelligente, di testa e non di pancia. Ci sono riferimenti al clownesco e all'avanspettacolo, tant'è che gli attori recitano con tanto di baffi finti e naso posticcio". La musica live è assicurata da una band posta sul fondo del palco.

MUSICAL DA CAMERA – Rispetto al musical classico, questo genere abolisce ballerini, coristi e scenografie grandiose, per cui può essere allestito anche in piccoli spazi. Ancora sconosciuto in Italia, Molinari vorrebbe importarlo: “Con il teatro Olmetto, si sta progettando di dedicare parte della prossima stagione a questa forma di spettacolo”.

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