San Valentino

Giulietta & Romeo

Shakespeare in musical col tocco di Cocciante & Panella, da vedere al PalaSharp nel giorno di S. Valentino...

Un cast di giovani e sconosciuti, un artigiano della musica popolare come Riccardo Cocciante e una paroliere come Giuseppe Panella, un allestimento minimalista, coreografie dinamiche e colorate rendono il musical Giulietta & Romeo - Opera Popolare una sorpresa inattesa, da regalare all'altra metà magari per il giorno di S. Valentino.

SHAKESPEARE IN MUSCAL - Certo che ci sarà ancora nel cuore dello spettatore l’impalcatura musicale più complessa di Notre Dame de Paris (a dire il vero preferisco la versione francese), ma questo altro tentativo di mettere in piedi un musical pop ed easy-listening segue una strada diversa. Una scenografia minimalista, dominata da diapositive giganti con effetto 3d, creano un'atmosfera tra un film ad effetti speciali e un videogioco. Gli attori sono così giovani (hanno in media venti anni) che sarebbero perfetti se entrassero in scena in jeans e t-shirt. Indossano i costumi d'epoca del Premio Oscar Gabriella Pescucci e, con lo zampino delle coreografie giocose di Narciso Medina Favier, riportano in vita una delle tragedia più amate della storia del teatro.

GIULIETTA E ROMEO -  Poco convincente il giovanissimo Romeo di Marco Vito, mentre intenerisce la Giulietta di Tania Tuccinardi, che adotta uno stile "very young" da rammentare l'impostazione di Claire Danes, nella versione cinematografica post-moderna di "Romeo + Giulietta" di  Baz Luhrmann. Il vero dominatore della scena è il bravo Marcuzio, che conquista il pubblico fin dalla prima apparizione. La coppia collaudata Cocciante-Panella punta ad un canzoniere popolare, facilmente orecchiabile e i passaggi musicali dello spettacolo si adattano bene al ritmo incalzante della regia di Sergio Carruba.

SIR WILLIAM SENZA TEMPO -  Sono passati più di cinquecento anni dalla composizione di questo splendido testo, fiore all'occhiello del teatro Elisabettiano, eppure Romeo e Giulietta continua ad avere una tale modernità da essere riproposto sempre in salsa diversa. Modernità non solo per la conflittualità tematica tra "amore" e "odio", ma soprattutto per certe problematiche riguardanti i giovani. Ogni stato d'animo di quel tempo si accosta ancora oggi al nostro calendario, qualche volta smemorato verso la poesia.

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