Terry Gilliam: incanto e delirio a Milano

Piaccia o no, le sue pellicole promettono e mantengono viaggi nella più sfrenata fantasia. A lui il Milano Film Festiva dedica una retrospettiva

Parlando di Terry Gilliam, non può non saltar fuori l'aggettivo "visionario". Anche le ultime generazioni, guardando i suoi ultimi lavori (I fratelli Grimm e l'incantevole strega e Tideland), se ne saranno accorte. Ma Gilliam ha cominciato a firmare lungometraggi più di trent'anni fa. A questo cineasta l'imminente Milano Film Festival dedica una retrospettiva: The imaginarium of Doctor Gilliam, un viaggio unico per perdersi nei meandri della sfrenata fantasia di questo autore contemporaneo.

CAPITOLO MONTY PYTHON - La rassegna non trascura nessun lato della vasta produzione "gilliamiana". Americano, fuggì dal paese materno per non doversi arruolare nella guerra del Vietnam ed è il caso di dire che dall'altra parte dell'Oceano trovò davvero l'America nel favoloso gruppo dei Monty Python. In Inghilterra infatti Gylliam si unì all'allegra brigata di Graham Chapman, John Cleese e soci, i realizzatori della serie comica televisiva, rivoluzionaria per stile e tecnica intitolata Flying Circus. Dopo lo scioglimento del sestetto però la regia divenne il pane quotidiano di Gilliam. Vennero prima Brazil, una rilettura molto personalissima del romanzo 1984, ma è con La leggenda del Re Pescatore che il regista diventa ufficialmente degno di culto negli alti ranghi di Hollywood.

PAURA E DELIRIO IN LA MANCHA - Poi è stata la volta dell'Esercito delle 12 scimmie e di Paura e delirio a Las Vegas, con Johnny Deep, che lavorò con Gilliam anche nel fallito lungometraggio The man who killed Don Quixote. Sulla produzione della pellicola si abbatterono catastrofi e cataclismi naturali e finanziari, tanto che alla fine le riprese furono sospese e andò tutto a monte. Dall'esperienza però ne venne fuori il documentario Lost in La Mancha (pure proiettato a Milano nel corso del Festival, insieme a tutti i lavori di Gilliam), ad opera dei due registi Keith Fulton and Louis Pepe.

ASPETTANDO PARNASSUS - Dopo Johnny Deep, un altro attore prediletto dal regista è stato Heath Ledger. Lavorò con Gilliam in I fratelli Grimm e l'incantevole strega, ma soprattutto era tra i protagonisti della sua ultima fatica: The imaginarium of Doctor Parnassus, ove il Parnassus del titolo è un uomo capace di guidare l'immaginazione altrui. Dall'argomento, si intuisce la portata dell'opera nella filmografia di questo originale, forse folle, autore cinematografico. L'uscita è prevista per il 2009, il popolo cinefilo milanese spera intanto in una sua comparsata a Festival in corso. Nel frattempo, ecco a voi Terrence Vance Gilliam, detto Terry, professione regista.

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