Mickey il Bello

La vita sull'ottovolante di Mickey Rourke, star inaspettata al Lido di Venezia

Erano la coppia più tenera del Lido veneziano. Lui era Mickey Rourke, lo accompagnava il chiuahua Loki, unico fidato vero amico. L'interpretazione in The wrestler dell'attore cresciuto a Miami ha incendiato i cuori di critica e pubblico, complice una storia che calzava a Rourke come un guanto: una vecchia gloria del wrestiling precipita dal ring alla mediocrità di un grande magazzino, inghiottito dal vortice del fallimento. L'incontro con una spogliarellista lo convince a cercare un riscatto almeno sul piano umano e così The Ram - l'ex campione in questione - si mette in cerca della figlia e di se stesso. La parola scritta sul copione di quel film, "declino", Rourke la conosce bene.

BELLEZZA - Chiunque pensi a Mickey Rourke, pensa alla sua faccia e al suo corpo in 9 settimane e 1/2, lo shock di ritrovarsi davanti un viso gonfio e sformato nei lineamenti misura la grandezza di quel declino. Ma andiamo per ordine: la prima passione di Rourke non era il cinema, era la box, a cui si avvicinò quando aveva 12 anni. Frequentò la celebre palestra della quinta strada di Miami Beach, dove si allenava chi faceva sul serio. E quando mollò tutto per darsi alla recitazione, non scelse un posto a caso dove studiare, andò alla scuola di Lee Strasberg. Sono gli anni '80 e Rourke li attraversa concedendosi molte piccole apparizioni al cinema, ma soprattutto conquistando ruoli non proprio da bravo ragazzo, ovvero queli per cui ha le phisique du rôle. Michael Cimino gli regala l'esordio con I cancelli del cielo e L'anno del Dragone, Francis Scott Coppola lo vuole per interpretare il fratello di Matt Dillon in Rusty il selvaggio. 9 settimane e 1/2 lo consacra come irresistibile bastardo, ma poi c'è ancora spazio per pellicole come Angel Heart - Ascensore per l'inferno e Johnny il bello.

DANNAZIONE- Delinquente, teppista, seduttore incalito: sono parti che si cuciono addosso a Rourke. Eppure la regista Liliana Cavani nell''89 lo scritturò per il film Francesco, dove interpretò il santo di Assisi. Gli anni '80 però lasciano il posto ai '90 ed è la svolta. Rourke si mette in testa di tornare al pugilato e nel 1991 diventa boxeur professionista facendosi chiamare El Marielito. Intanto si sposa con la modella Carré Otis, che più volte lo denuncerà per percosse. La parentesi box si chiude nel 1994 con quel viso stravolto dalle botte e forse da pessimi interventi di chirurgia plastica. A Hollywood c'è chi crede ancora in lui. Robert Rodriguez gli dà un ruolo in C'era una volta in Messico e Sin City, recita in La promessa di Sean Penn, in Domino di Tony Scott e ancora con Coppola in L'uomo della pioggia. Poi è arrivato Darren Aronofsky (tra l'altro marito dell'attrice Rachel Weisz) che con il suo The Wrestler regala una nuova alba a Rourke, che ora è al lavoro per nuove produzioni: nel sequel di Sin City, nel dramma The informers tratto da un racconto di Bret Easton Ellis e nel thriller Killshot diretto da John Madden. Insomma, Loki tornerà presto a conoscere la tentazione di fare pipì sul red carpet, per la gioia del suo padrone.

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