Opening

The Spirit, must in Porta Romana

Atmosfera rarefatta, ambienti sofisticati e prodotti ricercati per il nuovo tempio della miscelazione

10 LUG 2017
di Elisabetta Canoro

Nessuna insegna. Solo una lamiera nera, ricoperta di borchie, con tre oblò che lasciano intravedere un ambiente dalle luci soffuse, un bancone di legno, lo scintillio di bicchieri e di una bottigliera preziosa. A prima vista invisibile, la porta d’ingresso dà accesso ad uno spazio ricercato e ovattato, immerso nella penombra, diviso in due sale, il giorno e la notte, dipinte rispettivamente nei toni platino e blu genziana. Benvenuti al The Spirit, nuovo cocktail bar in via Piacenza, nella sempre più vivace zona di Porta Romana.

The Spirit, nuovo cocktail bar in Porta Romana

The Spirit, nuovo cocktail bar in Porta Romana
Arredi artigianali confezionati con materiali pregiati plasmano gli ambienti, dominati dal massiccio bancone in mogano massello con intarsio in onice retroilluminata, disegnati dal designer venezuelano Juan Carlos Viso, che ha scelto per il locale lo stile dell’architettura eclettica italiana del primo Novecento, con accenni Deco' e Liberty, ispirato ai viaggi nel tempo e nello spazio, tra costellazioni, note astrali, segni zodiacali, tarocchi, carte da gioco, illusione e magia.

Domina l'interno il bancone in mogano con intarsio in onice retroilluminata
Domina l'interno il bancone in mogano con intarsio in onice retroilluminata
In totale, circa 40 sedute, tra divani e poltroncine vittoriane, per rilassarsi sorseggiando cocktail e distillati studiati e preparati da professionisti italiani che vivono tra Milano, New York, Shanghai e Hong Kong. A cominciare dal bar manager Fabio Bacchi, tra i volti più conosciuti della bar industry italiana, affiancato dall’head bartender Carlo Simbula, ben noto nei cocktail bar più cool della città.

I cocktail sono studiati da barman italiani che vivono tra Milano, New York, Shanghai e Hong Kong
I cocktail sono studiati da barman italiani che vivono tra Milano, New York, Shanghai e Hong Kong
Nella drink list, distillati, cocktail e grandi vini frutto di un’accurata selezione, rari prodotti dall’Italia e dal mondo, come lo Champagne Henri Giraud, piccolo vigneron dal 1628 giunto oggi alla tredicesima generazione. Grande spazio alla miscelazione con signature cocktail: 15 proposte che cambiano ogni tre mesi seguendo il corso delle stagioni, tutti con una storia che viene raccontata dai barman durante la preparazione.

Già affezionati? Per voi c’è la membership, ovvero la possibilità di diventare soci e usufruire di canali privilegiati per la prenotazione, sconti, accoglienza personalizzata e altro ancora.
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