Una famiglia perfetta

Nel film di Paolo Genovese, Sergio Castellitto è un uomo solitario che si finge marito e padre per Natale

"La felicità non si compra. Si affitta". Ne è decisamente convinto Leone, il burbero protagonista di Una famiglia perfetta, l'ultimo film di Paolo Genovese. Una commedia dal sapore dickensiano, incentrata su un uomo enigmatico e potente (interpretato da Sergio Castellitto), che decide di ingaggiare una compagnia di attori per non trascorrere il Natale da solo. 

SERGIO E I "SUOI" - Arrivato dopo il grande successo di Immaturi (1 e 2) e ispirato allo spagnolo Familia di Fernando Leon de Aranoa (1996), il film si distingue subito per i suoi affiatati interpreti. Castellitto convince nei panni dello scontroso Leone, un uomo che parla poco di sè, fondamentalmente buono ma incapace di esprimere ciò che prova. Un personaggio misterioso ma sufficientemente ricco da potersi permettere di "noleggiare" un'intera compagnia teatrale e di costringerla a trascorrere Vigilia e 25 dicembre in un elegante casale alle porte di Todi. Fortunato, il capocomico, ha il volto furbo e fascinoso di Marco Giallini, che qui conferma le sue doti di grande mattatore. Carmen, la moglie, è una radiosa Claudia Gerini, impegnata a fingere di essere la consorte del padrone di casa, mentre Carolina Crescentini è la giovane Sole, ragazza sognatrice innamorata di Fortunato. Intorno a loro ruotano numerosi comprimari: la nonna, i figli adolescenti, il "cocco di papà" e il bimbo adottivo. Il minimo errore può compromettere il lauto cachet e tutti tentano in ogni modo di apparire convincenti agli occhi del capriccioso quanto strambo committente.

FUORI COPIONE - Ma come sempre, una volta in scena, capita che realtà e finzione si confondano e lascino spazio a riflessioni sui rapporti affettivi, sulle convenzioni sociali e sulla vita (sempre più dura) dell'attore e dell'artista. Le Feste, si sa, in Italia sono da tempo sinonimo di cinepanettone. Una famiglia perfetta arriva in sala leggermente in anticipo rispetto ai classici del genere e forse è il giusto compromesso per chi cerca una storia che faccia divertire con garbo. Al cinema dal 29 novembre.
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