Napoli, presepi in città

Passeggiando per i vicoli partenopei tra sapori, profumi e novità dei presepi

Napoli come un grande caleidoscopio o come un calderone. Ci trovi di tutto, proprio tutto... Ma ora mettete da parte il già detto, i pregiudizi e le cronache disfattiste. Lasciatevi permeare dai colori dei vicoli di questa città, che a Natale, come ogni anno, vi porta il mondo in casa grazie ai suoi presepi.

D'INT' E VICOLE E 'STA CITTÀ - Se di Napoli avete solo un'idea vaga, costruita sulle cronache televisive o fondata su gite mordi e fuggi, che sortiscono l'effetto del mandolino, pizza, pulcinella, provate a prendervi un po' di tempo per passeggiare. E camminando vi entrerà nell'anima l'anima del capoluogo campano, a patto che il vostro percorso si tenga lontano da strade lussuose e grandi arterie. Potete iniziare dai Quartieri Spagnoli, lasciando la chiassosa via Toledo per perdervi, letteralmente, tra reti di case basse e sorrisi sfacciati, profumi di sfogliatelle calde, donne belle come regine e severe come mamme. Le bancarelle del pesce, i negozi di souvenir, gli uomini dalla parlata esagerata, ma sempre galantemente rispettosa.

SAN GREGORIO ARMENO, LA VIA DEL PRESEPE
- Basta poco per arrivare a Spaccanapoli, non tanto una via, quanto un equatore. Il posto dove Napoli è più calda e genuina. A pochi passi da qui, procedendo per istinto, ci siete, siete arrivati a San Gregorio Armeno. Non è contemplata la fretta, godetevi lo spettacolo del Presepe. Quello classico, con le statuine ancora in gesso, salvezza degli aficionados che cercano il pezzo che si era rotto qualche Natale fa. Quello esotico, quello in cartapesta, quello in legno, che poi è il vero originario presepe napoletano così come era nato alla fine del XV secolo. 

ARTIGIANI DELL'IRONIA
- Gli artigiani napoletani esprimono qui la loro sapienza irriverente, coniugando sacro e profano, tradizione e attualità. Vip, politici e calciatori sono lo stuolo di pastorelli più gettonati. E dopo gli eventi recenti, fa la sua comparsa la statuina del presidente eletto degli Stati Uniti Barak Obama che sventola la sua bandiera a stelle e strisce in faccia a un armato McCain. Dei nostri, notevole il Tremonti-Robin Hood, l'intramontabile Berlusconi, la Brambilla in autoreggenti o Brunetta con tanto di lista dei cattivi. Un legame particolre poi è sempre quello col calcio, perciò Maradona non manca mai, ma gli compare accanto la speranza della nuova squadra Ezequiel Lavezzi, finora il pastorello più venduto. Non vi resta che scegliere il vostro preferito e poi scivolare nel primo bar, a bere il caffè offerto dall'avventore che è stato lì prima di voi. Non lascerete Napoli senza che Napoli vi abbia lasciato qualcosa.

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