La dolcezza nel Natale

Dolci tradizioni e tradizionali dalle Alpi alle Piramidi

La tradizione di un popolo, la sua cultura, il suo clima. Tutto questo viene servito a tavola con il dolce tipico di Natale. Un condensato di storia che ha avuto un'origine, e che non sembra intravedere un tramonto.

BON NOEL - In Francia il Natale è addolcito dalla Buche de Noel, il dolce più famoso dei cugini d'Oltralpe, e conosciuto in tutto il mondo. Il "ciocco di Natale" consiste in una deliziosa pasta farcita di crema e ricoperta interamente di cioccolato, tale da assumere l'aspetto di un tronchetto. La forma data a questo dolce trae origine da una tradizione tipica francese. Si usava, infatti, alla vigilia di Natale, porre nel focolare di casa un tronco che avrebbe dovuto ardere fino al giorno di Capodanno (si trattava di un tronco di una particolare pianta da frutto, che, per le sue caratteristiche, assicurava una combustione lenta). La tradizione, nata da un'idea pagana, voleva che questo assicurasse la fertilità degli alberi da frutta, ricoprendo così una funzione propiziatoria. Si insinuava, poi, anche una credenza superstiziosa che portava a credere che le ceneri del tronco potessero essere utilizzate con funzioni varie: sparse sugli aratri assicuravano un aiuto per l'aratura, nei magazzini di grano tenevano lontano i topi, nelle serate di temporale potevano scacciare i lampi e gli spiriti maligni.

MARRY CHRISTMAS - A rendere più goloso il Natale dei britannici ci pensa il Plum Pudding. Ricco di ingredienti che sono quasi una storia della East India Company, difficile e laborioso nella preparazione, arricchito a volte con delle monete d'argento da tre pence, questo dolce è un piatto di aggregazione familiare. Originariamente, il Christmas pudding doveva essere qualcosa di parecchio diverso, almeno secondo il principale produttore della pietanza, Matthew Walker. L'archetipo gastronomico sarebbe da ritrovarsi nel "frumenty", un bollito di montone e manzo al vino condito di prugne e uvetta, documentato fin dal XIV secolo. Sembrerebbe venisse inteso come piatto del digiuno, il che ci fa pensare che il concetto di digiuno doveva essere alquanto diverso dal nostro. Probabilmente era più vicino al digiuno di tante altre pietanze e quindi andava bene. Dopo che il "frumenty" ricevette alcune modifiche alla ricetta (aggiunta di uova, altra frutta secca, birra e alcool) e cominciava ad essere sentito come vero e proprio dolce natalizio, arrivarono i puritani, nel XVII secolo, che ovviamente lo bandirono in quanto "intruglio di ingredienti inappropriati a persone timorose di Dio". Per fortuna arrivò Giorgio I che, sbaragliando le ultime opposizioni dei Quaccheri, gli riconcesse onore durante le festività natalizie. E cominciò la gloria di questa pietanza. Chiaramente, nel XIX secolo, la Regina Vittoria, che in virtù della sua naturalezza fece diventare le sue consuetudini quelle di tutto il Regno, fu emulata da tutti gli inglesi nel pudding natalizio. Ma oltre alle feste e alla loro sontuosità, la Regina, che a 12 anni aveva detto di voler essere buona, non dimenticò mai tale promessa: tra le pagine ingiallite del suo cuoco di origine italiana, Charles Elmé Francatelli, troviamo anche la ricetta del "substantial good soup" da distribuire ai poveri di Londra.

FROEHLICHE WEIHNACHTEN - Nasce sei secoli fa il dolce natalizio tipico della tradizione tedesca. Il Dresdner Chrimastas Stollen è stato creato dal re di torte e pasticcerie, Augusto Starke, in Sassonia. E' menzionato addirittura nel 1330, ma la sua origine sembra risalire nel 1400 a Dresda, dove veniva venduto al Mercato di Strietzel, il mercato di Natale più grande all'epoca di tutta la Germania. Era solito essere portato al Castello da sedici valletti per risaltarne la sua importanza e bontà. Questa tradizione durò diversi anni.

DI DOLCE IN DOLCE - Dalla fredda Danimarca arrivano a scaldare i corpi e lo spirito i vanillekranse, ciambelline di Natale a base di mandorle e vaniglia, la cui ricetta è molto semplice. Sempre di biscotti si parla, anzi sempre biscotti si mangiano, ma questa volta ci spostiamo in una calda penisola del Mediterraneo: i kourabiedes sono biscottini alle mandorle tipici del Natale in Grecia, tutti da sgranocchiare. Il nostro collante è sempre la mandorla: la torta di Linz arriva dall'Austria sulle tavole natalizie con soffice impasto alle mandorle e marmellata di lamponi.

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