Ritmi frenetici in ufficio, corse all'ultimo regalo, slalom tra cene aziendali e saluti agli amici: questo periodo non è certo dei più tranquilli, e sicuramente molti non saranno ancora riusciti a vedere quella mostra tanto attesa, segnata in agenda ma sempre rimandata. Le vacanze natalizie arrivano così d'aiuto, offrendo l'opportunità di recuperare l'occasione persa con la collaborazione dei poli espositivi cittadini, che estendono o modificano i propri orari per permettere a tutti di apprezzare indiscussi capolavori italiani e internazionali. Ecco i nostri consigli. 

PITTURA (E OLTRE)
 - Come ogni anno, Palazzo Reale non va in vacanza e si limita a qualche leggera modifica degli orari ufficiali (il 24 e il 31 dicembre è visitabile solo al mattino, il 25 dicembre e 1°gennaio al pomeriggio, fino alle 19.30 negli altri giorni). Le proposte? Da Pollock a Kandinsky, da RodinWarhol passando per il Volto del '900: un vero paradiso per gli appassionati di pittura e scultura. Simile programma per il vicino Museo del Novecento, che lunedì 6 gennaio resta aperto anche al mattino. A Palazzo Marino, si ammira senza interruzioni (e gratuitamente) la Madonna di Foligno firmata Raffaello, proveniente dai Musei Vaticani. Per chi ama la tecnologia, c'è Van Gogh Alive, la mostra multimediale allestita alla Fabbrica del Vapore. Le tele originali sono qui sostituite da migliaia di immagini proiettate nello spazio, che ricreano le atmosfere e i capolavori opera del visionario e tormentato artista olandese.

ORARIO RIDOTTO
La Triennale, ferma alla Vigilia e a San Silvestro, opta per l'apertura pomeridiana a Natale e Capodanno (dalle 14 alle 20.30) e accoglie eccezionalmente i visitatori per tutta la giornata di lunedì 6 gennaio. Nel Palazzo dell'Arte si viaggia tra follia, humour e creatività con la ricca produzione del poliedrico Piero Fornasetti. Il Forma, chiuso solo a Natale, opta per l'apertura pomeridiana a Capodanno (dalle 14 alle 20) ed è visitabile dalle 10 alle 18 nei restanti giorni festivi e prefestivi. Non perdete tempo e approfittatene per ammirare Una passione fotografica, che ripercorre la storia della galleria attraverso scatti di autori come Richard Avedon, Mimmo Jodice e Gianni Berengo Gardin. A gennaio è infatti previsto il discusso trasloco dello spazio da Piazza Tito Lucrezio Caro a Via Piranesi. Che aspettate? Le opzioni non mancano, la scelta -e il piacere- sono tutti vostri.

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