Villa Tempesta, in tutti i sensi

A Codroipo, Udine, l'acqua interrompe lo show ufficiale ma non impedisce alla musica di continuare in acustico

La villa c'era. La tempesta è arrivata. Sabato 23 luglio nel parco di Villa Manin, in Friuli, dove si celebravano gli undici anni di vita del collettivo La Tempesta Dischi le enormi nubi che coprivano il cielo di Codroipo si sono aperte e non hanno lasciato spazio alla musica. I due palchi sebbene attrezzatissimi erano sprovvisti di copertura, un dettaglio che ha impedito il proseguimento della serata. Solo cinque band sulle tredici in cartellone sono riuscite ad esibirsi.

NUVOLE MUSICALI - Inutile raccontare il malcontento dei molti spettatori arrivati da tutta Italia, polemiche e lamentele sono già state ampiamente raccontate su Facebook, quindi parliamo della musica. La Tempesta può vantare nel suo catalogo alcuni tra i migliori artisti della scena alternativa italiana. Dall'urgenza punk degli Altro che aprono la giornata alla formazione electro-strumentale degli Hardocore Tamburo, ovvero cinque musicisti incappucciati e impegnati a percuotere enormi bidoni industriali seguendo l'incedere dei loop elettronici.

SUI GENERIS - Dallo shoegaze in salsa powerpop dei romagnoli Cosmetic al rap irriverente e senza rime dei Uochi Toki, atipico e spesso irritante. Una band da amare alla follia o da non ascoltare minimamente. In prima serata scende in campo la cavalleria: Il Pan del Diavolo con due chitarre acustiche e grancassa sforna un rock'n'roll denso e coinvolgente. I brani di Sono all'osso sono scanditi parola per parola dal pubblico entusiasta.

ONLY THE BRAVE - La pioggia blocca tutto. Non ci sono comunicazioni ufficiali sull'interruzione né su una possibile ripresa dei concerti, finché alcune delle band decidono di esibirsi in acustico, senza amplificazioni o microfoni, sotto il colonnato che circonda il parco della Villa. Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Le luci della centrale elettrica e Giorgio Canali, si esibiscono con i loro brani davanti ai "sopravvissuti" desiderosi di ascoltare seppure in condizioni insolite i propri artisti preferiti. Non è stata certo la serata immaginata da molti ma è diventata un'esperienza da raccontare.
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