Super Elastic Bubble Plastic

Follia vera e pura che risveglia il cuore

Un acquazzone vestito di tessuto semiestivo, super elastico, bubble fantastico, tra l'equilibrio plastico di una città dai cuore dormienti, assopiti perchè pensare a come si è veramente potrebbe fare male. Non perdere tempo, aperitivi e noccioline di pensieri da sgranocchiare con il proprio interlocutore del momento. Stravaganti intrallazzi e sputazzi di simpatia.

Senti certe musiche e ti viene voglia di essere in un altro mondo. Un altro mondo è quello disegnato sulla copertina di "Small Rooms". I Super Elastic Bubble PlasticGionata Mirai (chitarra, voce), Gianni Morandini (basso), Alessio Capra (batteria) hanno presentato al pubblico milanese il loro secondo Album e chi non era al Rocket non sa cosa si è perso... certo, può leggerlo qui, ma come fanno le parole a riprodurre quell'energia sudata senza risparmiarsi, nemmeno se si è in un piccolo club e malgrado i suoni non perfetti?

Un grido lancinante, respiri interrotti poichè domandarsi se vale la pena respirare è inutile. Respira e basta! Solitari e arrabbiati, non prendono le distanze dal pubblico. Chilometri arrugginiti sotto le scarpe, calpestando sapida polvere. Follia vera e pura, che tappa le orecchie e fa implodere dentro tutto il suono avvertibile sottopelle. Ma anche l'anima di un fratello gentile che con dolcezza guarda crescere le sorelle. Anima Rock'n'Roll che danza con l'indi-noise, dal retrogusto blues.

Diretti al centro del cuore, svegliano la città invisibile dell'essere semplicemente come si è.

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