Royksopp's night out

Il live dei norvegesi al Rolling Stone

Con all’attivo due album ("Melody A.M." del 2001 e "The Understanding" targato 2005), torna a Milano il duo di Tromso, Norvegia, composto da Svein Berge e Torbjorn Brundtland. Ad accoglierli una discreta folla di persone di età e cultura eterogenea, accomunati dal gusto per l’elettronica raffinata e dalla voglia di divertirsi.

I Royksopp si presentano vestiti da Kraftwerk, con camicia rossa e cravattino nero sottile, sul palco una gigantesca musicassetta “gonfiabile” e uno schermo che proclama i titoli delle canzoni. Esordiscono con "Royksopp’s night out", pezzo del loro primo lavoro, e l’elettronica esplode in un groove trascinante, le atmosfere chill-out del disco si fanno più dance, tutti ballano. Torbjorn si alterna tra una batteria elettronica e le manopole dei Synth, Svein su tastiere, sequencer ed effettistica, l’energia è palpabile, e persiste in tutto il concerto, creando un vortice che non lascia tregua alla noia.

La scaletta prevede una ventina di brani tratti dai loro lavori, dai primi successi come "Eple", "Poor Leno", "Remino Me", ai più recenti "Only This Moment", "49%" e "What Else Is There"? . A “scaldare” l’elettronica dei due ci sono la cantante Anneli Decker (che nonostante la gravidanza di sei mesi regala momenti vocali caldi e vibranti e si muove sinuosa sull’onda sonora) ed il chitarrista Kristian Stokhaus. La performance dura quasi due ore, compresi ben quattro bis. Ai Royksopp viene spesso intimato di chiudere il concerto, ma il pubblico in delirio li richiama e loro non si fanno certo pregare. Enegia Pura, sound ipnotico e melodie easy: questi due ragazzi della Norvegia hanno tanto da dire in materia di musica.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati