Concerto Supernatural Cat - Milano

Musica

Note sovrannaturali

La musica oscura, ipnotica e difficilmente catalogabile dell'etichetta Supernatural Cat in scena al Magnolia

Il 28 aprile non si incontrano le solite facce al Circolo Magnolia. La "colpevole" è Supernatural Cat, etichetta discografica gestita da Malleus (collettivo artistico di poster art). Quattro band ipnotiche e avvolgenti, suoni che cullano e poi esplodono in progressioni strumentali sconvolgenti. Aprono la serata gli I.C.O. (acronimo di Incoming Cerebral Overdrive, ndr), grande energia sospinta dalla potenza vocale di Samuele Storai.

Sul palco esterno campeggia l'attrezzatura minima degli OvO. Canotta nera e maschera da lottatore messicano, dietro ai tamburi c'è un boia pronto per l'esecuzione. Massiccio, percuote le pelli dettando il battito delle canzoni. Al suo fianco si staglia l'esile figura di Stefania, lunghi dreadlocks biondi, il volto celato da una maschera fatta all'uncinetto. Imbraccia la chitarra sicura, mentre quello che sembra un pezzo di vetro scivola sul manico, stride, e la voce lo segue. Un suono primitivo che imbriglia l'ascoltatore e lo libera solo al termine del set. I brani del nuovo album Cor Cordium aprono il viaggio all'interno di un mondo che inquieta, affascina e stupisce. Come Bruno che scende dal palco e bacia sulla fronte le persone nelle prime file. Una benedizione forse, o il segno della fine dell'incantesimo.

Si rientra sulle note dei Morkobot: batteria accompagnata da due bassi. Ai piedi dei musicisti una distesa di pedali ed effetti, con cui i due giocano e trasformano le linee melodiche dei brani strumentali. Ultimo cambio di scenario con gli Ufomammut, emanazione sonora dei già citati Malleus. Una galassia si dispiega alle spalle della batteria. Il sound monolitico del gruppo si sviluppa nei cinque momenti di Eve, ultimo album della band piemontese, sfiorando stoner e psichedelia. Chitarra e basso sono distorti, inseguono la batteria il cui cupo incedere non si ferma mai, cresce fino a scoppiare e torna sommessa, solo un accenno per poi zittirsi definitivamente al termine della serata.

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