My Chemical Romance

Alchimia di suoni e stili per uno show in piena regola

TUTTA UN'ALTRA STORIA - Alle 20.30 quando metti piede all'Alcatraz ti investe un suono potente, è l'opening act della serata. The new story, una band italiana che si è posta come obiettivo di farsi conoscere a forza di buon punk rock. A sentirli per la prima volta suonano come i primi Offspring,  quelli di Ignition e Smash per intenderci. Tutte le canzoni sono molto tese, tipico punk californiano dei primi anni 90: pesante nella musica ma melodico nelle voci. Alla bravura musicale va associata l'energia e il simpatico attegiamento da rockstar, questi ragazzi promettono bene.

EYELINER - I My Chemical Romance, attesi, sospirati e invocati dal pubblico, arrivano alle 22.00. Le parole chiave per capire il loro concerto sono due: eyeliner e teatralità. Cose già viste e sentite nel rock, ma mai unite alla musica punk nella sua accezione veloce e "cattiva". Gerard e soci, vestiti come musicisti della banda cittadina, entrano avvolti da una nebbia, luci ad effetto e, lento, il loro logo sale sul fondo nero. The end apre il concerto, e dopo un inizio tranquillo non si smetterà un secondo di saltare, applaudire questi testi difficili che parlano con semplicità della morte e della sofferenza, o dell'indifferenza. Canzoni come This is how i disappear, Teenager e Welcome to the black parade sono la dimostrazione della maturazione come artisti.

TEATRALITA' - Ci sono momenti epici, assoli di chitarra del bravo Ray Toro, accenni di piano. Quello che però affascina di più è la loro presenza sul palco, mi chiedo come possa una persona possa coinvolgere in maniera totalizzante il pubblico, eppure ci riescono, con qualche frase e uno sguardo. Il 21 novembre era la loro ultima data del tour europeo e Gerard prevede, all'inizio dello show, che sarà "fucking amazing", come dargli torto? Il concerto vede la presenza di molte tracce da The black parade, che si alleano con vecchi successi, una delle più commoventi è Mama, che nell'album è cantata in coppia con Liza Minelli. Nel bis ci concedono Helena, canzone che li ha fatti conoscere in Italia, forse la più coinvolgente per il pubblico.

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