Concerto Il Teatro degli Orrori - Legnano

Musica violenta e parole di protesta

Il Teatro degli Orrori: un ampio spettro di sfumature utilizzato per denunciare i mali della società

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Sono in tour da oltre un anno, ma Il Teatro degli Orrori sembra non stancare mai il suo pubblico. Anche se il Land of Live di Legnano non si dimostra il miglior locale dove suonare, la serata dell'11 dicembre la band dà il suo meglio. Ogni volta il loro concerto è una catarsi, la musica violenta incontra parole di protesta: poetiche e spesso ironiche. Un ampio spettro di sfumature utilizzato per denunciare i mali della società che Pierpaolo Capovilla, frontman del ITdO, sfrutta senza remore.

Pose plastiche e immobilità narrativa bilanciano gli slanci arrabbiati verso il pubblico e il consueto stage diving. Anche una lunga, ma doverosa, introduzione al brano La vera prigione che ha per testo l'omonima poesia di Ken Saro-Wiwa, attivista politico nigeriano ucciso nel 1995. L'inizio è subito d'impatto, la rabbia cresce nella consapevolezza di È colpa mia e continua a sfogarsi nei successivi pezzi A sangue freddo, Vita mia, Compagna Teresa. La nuova scaletta recupera Carrarmatorock! (canzone del primo album) e l'accosta a Il Terzo Mondo creando una doppietta letale.

Ad aprire la serata i Love in Elevator, formazione dal tiro rock di scuola "verdeniana". Un grande impatto dal punto di musicale, con strumenti in perfetta sintonia, non è supportato da una uguale forza del testo, sommerso dalle chitarre.

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