Music in their world

Serata elettronica al Traffic con i Daft Punk per un concerto d'effetto, tra scenografie accattivanti e musica coinvolgente

Appuntamento a Torino al Traffic, festival alternativo, dove il 12 luglio, tocca alla musica dei Daft Punk bruciare il vasto pubblico, non solo torinese, che riempie il Parco della Pellerina. Quella che inizia è una serata all'insegna dell'elettronica più ricercata e al contempo libera da etichette e tendenze.

RISCOPRIRE L'ELETTRONICA - I Daft Punk che hanno trascinato qui migliaia di persone, sono la dichiarazione di questa musica senza data a scadenza, e come loro i gruppi che li precedono, gli Who Made Who, e poi gli Lcd Soundsystem giocano in un live fra hit e campionature coverizzate, su un tappeto ottico esplosivo. Si vuole ballare, nella caldissima atmosfera creata dai corpi, in attesa che il groove di brani storici come Around the World dei Daft Punk, e l'ironico e celebrativo Daft PUnk is playing at my house, degli LCD Soundsystem raggiungano i decibel necessari a fare saltare la terra sotto i piedi.

GLI ASTRONAUTI - Verso le 23 il palco si schiude e il progetto Daft Punk prende forma: un enorme cono di led luminosi  si apre sul palco con all'interno due astronauti, Guy-Manuel de Homem Christo e Thomas Bangalter sono pronti per animare la folla di fronte a quello spettacolo di luci e forme fluo che fanno rivivere i grandi singoli del duo parigino che, dal primo album Homework del 1997 in poi, si è distanziato dallo stereotipo del french touch. Così il syntpop di Discovery album del 2001 può investire noi, pubblico trepidante e sincopato nel ballo.

UNO SPETTACOLO FRENETICO -  La musica non cala mai di regime, solo digressioni che servono per ricaricare le pile per questo rave in cui tutti chiedono One more time, mentre loro, astuti principini dell'elettronica restano oscurati nei loro caschi. Concedono due bis, per un'impagabile serata di nobile musica.

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