Mika's Show

Gli acuti del giovin beniamino del momento, fra paillettes e sorrisi

Duro fu il colpo quando nel 1991 Freddie Mercury lasciò il suo trono. Da allora nessun cantante fu in grado di sostituirlo e il paragone con il re dei Queen non venne mai avanzato per nessun altro. Poi, un bel giorno, da Beirut arriva Mika e...

MR HUDSON & THE LIBRARY - Vuole diventare come Grace Kelly, brano che gli ha dato la fama grazie al martellamento delle radio e di MTv, che forgia da anni il gusto di adolescenti e non solo, a volte con valide proposte, a volte riciclando materiali che i meno indagatori prendono per originali. Ad aprire il concerto della nuova "stellina" una piacevole sopresa sono gli inglesi Mr Hudson & The Library dal pop che strizza l'occhio a jazz, sak, R'n'B e raggae e che sono nell'etere con il singolo Too late.

MICA E' FREDDIE - E "too late" si fa l'ora per l'inizio del Mika's Show che si fa attendere per una cinquantina di minuti dal pubblico in trepida attesa e che, stanco, non lesina i fischi. Ma all'apparire del giovin beniamino tutto vien dimenticato e l'Alcatraz scatta sull'attenti in applausi d'incitamento. Capigliatura sbarazzina da "Mi son fatto un pisolino nel back stage ed eccomi qui spettinato a cantare" e aria new-wave che tanto piace. Felpa con cappuccio ricamata di paillettes e sfondo arcobalenato che richiama il suo sito. Mika conferma di avere gli acuti sentiti nell'album Life in Cartoon Motion. Il canto in farsetto è tornato in voga da qualche tempo e molti artisti del pop ne fanno il proprio cavallo di battaglia, come gli Scissors Sister. Pure Robbie Williams e i "risorti" Take That non lo disdegnano. Mika dialoga con Milano, sorride, salta scanzonatamente. Un happy-boy... ma forse, prima di azzardare il paragone con Freddie Mercury, bisognerebbe pensarci due volte.

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