MiAmi 2006

"Ritratto indi" alla Festa della Musica Indipendente

Nel testo a seguire verrà usata la parola "indi" e non "indie", come abbreviazione di "indipendente", perchè siamo italiani e quindi si ritiene la "e" di troppo.

LA FARCITURA DELLA TORTA - Una folla di "Indi rocker" disciplinati si è data appuntamento il 9 e 10 giugno al Circolo Magnolia all'Idroscalo, per la seconda edizione del MiAmi (Musica Indipendetne a Milano) organizzato da Rockit. Due notti nè calde nè fredde, qualche zanzara che fa molto estate, personaggi sopra e sotto il palco, volti da rincontrare e volti da scoprire. Tra le "illustri" presenze Bugo, Yuppie Flu, Moltheni, Giardini di Mirò (con qualche nuovo brano cantato) e un emozionante Cesare Basile, forse la ciliegina su una torta di cui altrimenti non si avrebbero potuto spegnere le candeline.

RITRATTO INDI - Osservando i presenti, il ritratto del giovane e della giovane simpattizzante dell'indi si disegna nella mente... un look quasi unisex che in apparenza sembra dire "Al bando le mode! Mi metto quello che capita per passare inosservato", ma forse sotto c'è un "non studio" dell'abbinamento dei capi, affidandosi alle immagini dei propri beniamini. Maglietta o camicia a maniche corte, preferibilmente a righe orizzontali, jeans tassativamete non a cavallo troppo basso, ma leggermente larghi e un po' consumai, scarpe da ginnastica che poi di ginnastica non paiono farne. Taglio di capelli studiatamente a caso, magari un paio di occhiali di quelli dai bordi spessi e neri, ma se si vuol stupire bianchi o colorati. Espressione non troppo felice. Qualcuno dovrebbe dir loro che alla vita si può anche sorridere senza per questo apparire "leggeri" e "meno impegnati".

FANTASIA SPERIMENTALE - La fantasia non manca però quando si parla di musica, che poi dovrebbe essere ciò che conta veramente nelle musica, sebbene il mercato ci faccia credere altro. Ma chisseneimporta del mercato! Siamo al MiAmi! Molte le proposte interessanti che si incontrano gironzolando tra i banchetti delle etichette indipendenti. MyHoney Records (www.myhoney.it) con miele autoprodotto farcito di piacevoli dischi come "Qui cherche trouve" dei Le Man avec les lunettes, mix di Beatles e Belle e Sebastien. Il premio simpatia viene vinto da Marino Josè della Produzione Pezzente (www.pezzente.bravehost.com). Giovanissimo della provincia di Brindisi ci attrae con le chiacchiere e ci regala tutti i demo che ha: "Poesia Sonora" e "Musica per non film" con gli animali che cantano, di Davide Riccio, Professore del Centro di Ufologia, le ceramiche suonate di Alemòn, "Ghirigori" una raccolta di musiche non musiche. Copertine e confezioni fatte in casa per combattere la noia a testimonianza del fatto che i giovani di oggi hanno una fervida immaginazione e non sono solo videogiochi e pc. Uno zecchino d'oro particolare di Snowdonia Dischi con rifacimenti di "clebri" canzoni tra cui Afterhours e Marlene Kuntz. Motherfuckart (www.motherfukart.it) con dischi di rock sperimentale tra cui Pulp-Ito e Hikobusha. E ancora tanti altri... per ascoltare tutti non basterebbero due giorni interi.

ECCO L'ARCANO - Ma quanti musicisti ci sono? E perchè a passare in radio e tv sono sempre gli stessi? Bravo chi risponde alla domanda...

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