Nuovo album Litfiba

Litfiba, torna il terremoto

Piero Pelù e Ghigo Renzulli raccontano “Grande Nazione”, il primo album di inediti dopo la reunion

"I Litfiba sono tornati per rimanere. Abbiamo già fatto la cazzata di dividerci una volta e non ripeteremo questo errore". Così Piero Pelù e Federico Ghigo Renzulli commentano i tredici lunghi anni che li separano dall’uscita di Infinito, l'ultimo album pubblicato dalla band prima del divorzio rock. I due sfoggiano qualche capello bianco in più, ma la grinta del passato pare tornata: una tempesta elettrica in pieno stile Litfiba. L'attesa e agognata riconciliazione è avvenuta nel 2010, in occasione del Reunion Tour. Lo stesso anno il doppio cd Stato Libero di Litfiba immortalava l’avventura live dell’intesa ritrovata. Il 17 gennaio tornano sulle scene con Grande Nazione, il primo disco di inediti dopo la reunion.

LA REUNION
"Il primo passo l’ho fatto io sei anni fa", spiega Ghigo. "Ho mandato un sms a Piero per fargli gli auguri di compleanno". Poi i due hanno cominciato a ragionare dal punto di vista musicale: "Ci è voluto del tempo, per tre o quattro anni abbiamo chiarito un po’ di cose, pensando come sempre a progetti di ampio respiro: è nata l’idea di una nuova trilogia di album, quella degli Stati", racconta Pelù. E conclude: "Ci siamo sciolti perché non avevamo un buon livello di comunicazione tra noi".

IL NUOVO ALBUM
– Anticipato dal singolo Lo Squalo, Grande Nazione propone dieci tracce inedite. "È un album istintivo, è stato concepito durante il nostro tour invernale e ne risente a livello di energia: è il cd con più bpm (battiti per minuto) della storia dei Litfiba", spiega Piero. Prosegue Ghigo: "Siamo degli artigiani della musica, spesso lavoriamo ai dischi nei nostri studi privati". Il nuovo cd si colloca idealmente tra Terremoto (1993) e Mondi sommersi (1997): "Abbiamo deciso di fare quello che ci pareva, di ripartire dal periodo più latino dei Litfiba, quello di Cangaceiro, El Diablo, Spirito".

LUNGA VITA AL ROCK – Nel disco non mancano frecciate infuocate alla politica nostrana (Fiesta tosta, Tutti buoni e Anarcoide). "Il rock oggi ha ancora una funzione di critica, visto che sembra di vivere in un grande coro dove si parla solo d’amore", spiega Pelù. "Questo non significa che noi non lo facciamo: nel nuovo disco ci sono anche delle ballate (Elettrica, Tra te e me, Luna dark). Abbiamo cercato di superare il nichilismo e la rabbia post punk del periodo '89-'95 per cercare di "digerire" quello che stiamo vivendo oggi con ironia". E conclude: "Il rock se ne dovrebbe fregare delle classifiche: vive nelle cantine, nei garage".

Il 2 marzo l'anteprima del tour parte da Firenze, tocca Milano il 6 marzo e Roma il 10. "Sarà uno spettacolo rock di stampo classico, non avremo maxischermi né proiezioni: è una scelta di campo ben precisa, non vogliamo riprodurre uno show tv. Suoneremo il nuovo album e i nostri pezzi storici". Mediterranei, energici, vitaminaci, ribelli, istintivi: i Litfiba sono tornati. Ci mancavano. Non resta che vederli in concerto.
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