"Benvenuti nello Stato libero di Litfiba", così Piero Pelù sul palco del Forum, martedì 6 marzo, per l’anteprima milanese del Grande Nazione Tour. A due anni di distanza dalla reunion, i Litfiba tornano dal vivo per presentare i brani del primo cd di inediti partorito dopo il divorzio musicale. Se nel 2010 l’intesa ritrovata ci aveva emozionato, nel 2012 il travolgente live conferma la vocazione rock e l’inconfondibile energia della band.

IL RITORNO DEL TERREMOTO – I Litfiba lo avevano annunciato: niente maxi schermi ed effetti speciali. Il solo protagonista è il rock. Un suono energico, puro, adrenalinico. Una tempesta elettrica che si abbatte sul pubblico del Forum e che riporta indietro negli anni, al Terremoto degli anni Novanta che pare tornato con il brano Dimmi il nome (secondo in scaletta). Si parte col botto: Squalo, primo singolo del nuovo album, apre il concerto. E se il pezzo allude ai malcostumi sociali, Pelù commenta che "In questo mondo di fottutissimi squali c’è chi resiste ancora". I temi politici tornano con Grande Nazione: luci tricolori sul palco e uno show del mattatore Piero, che si copre il volto con una bandiera italiana, mimando una sorta di intrappolamento.

PIZZE PAZZE E CORRUZIONE - La musica dei Litfiba, specchio critico dei tempi, risuona ieri come oggi. Se circa venti anni fa dispensava frecciate alla politica nostrana, sconvolta dalla vicenda di Mani Pulite, oggi vecchi e nuovi brani suonano attuali e stigmatizzano la crisi istituzionale del nostro Paese. Ecco dunque l'inno antimilitarista di Prima guardia, Barcollo, la nuova Fiesta Tosta e La preda. La chitarra di Ghigo è protagonista, l'atmosfera è calda, elettrica ed elettrizzante. Non mancano le ballad tratte dall'ultimo lp, che regalano attimi di emozione (Luna Dark, La mia valigia) o pezzi più energici come Brado. Luci rosse, viola e assoli di chitarra dagli echi western per la storica e scatenata canzone di protesta Tex.

ANIMA LATINA
- La struggente Lulù e Marlene viene dedicata a Lucio Dalla, ricordato da Pelù come una persona "che ci ha insegnato a essere liberi per più di quarantacinque anni". Piero, con la sua inconfondibile presenza scenica, si trasforma in un giocoliere, balla, si scatena: prende vita un'intera sessione in cui emerge l'anima latina del gruppo, con celebri hit come Gioconda, Cangaceiro e, dal nuovo lp, Elettrica. La partecipazione e il coinvolgimento del pubblico è al massimo con i brani più amati dai fan come Fata Morgana e Lacio drom, un augurio di buon viaggio dedicato a chi si è laureato da poco. Tutto il Forum salta e balla a ritmo.

Delirio ed energia nell'ultima sessione: sullo sfondo del palco, un teschio che richiama la grafica del booklet di Grande Nazione si alterna a un tendone rosso di ispirazione teatrale. Il momento è "liturgico", Piero intona brani che sono diventati veri e propri inni rock: Proibito, El diablo e Spirito. Il coinvolgente live si chiude sulle note di Ritmo, con uno spiazzante stage diving a petto nudo di Pelù. Alla faccia dei suoi cinquant'anni, appena compiuti.
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