Recensione concerto Lenny Kravitz - Milano

Musica

Lenny Kravitz, un rocker black and white

La star newyorkese conquista il Forum tra nuove hit e vecchi successi

Look casual, cappello di lana, occhiali da sole e lunghe collane al collo. Sicuro di sé, Lenny Kravitz fa il suo ingresso sul palco del Forum d'Assago, in occasione del Black and White Tour, dove, con uno strepitoso live, il 21 novembre, ha emozionato il pubblico proponendo una scaletta con un best of dei suoi ultimi vent'anni di musica.

ROCK IS NOT DEAD - Lo show ha un andamento circolare. Si comincia con il rock di Come on get it, Always on the run e American woman; per poi ondeggiare nel pop di It ain't over 'til it's over e Stand by my woman; e riscatenarsi con Rock and roll is dead, Rock star city life e Where are we runnin'?. La voce di Kravitz è decisa, potente, sensuale. E alle sue doti canore si aggiungono quelle di musicista con continui cambi di chitarra di brano in brano. L'Amore e le Donne sono i principali temi delle sue canzoni. Canzoni di un figlio che fa vivere il ricordo della madre attraverso i versi che compone. Canzoni di un figlio nato in America, da padre white e madre black, come racconta in Black and White America. Canzoni di un uomo dal forte carisma, generoso con la sua straordinaria band e verso i suoi fan.

Due ore di musica che corrono come un treno, durante le quali l'affascinante Kravitz ha catalizzato con energia e passione l'attenzione degli spettatori, che con lui hanno cantato e ballato senza mai esitare. "Thanks for coming, God bless you", ringrazia Lenny, che balza dal palco per dare la mano agli ammiratori e salutarli sulle note di tre brani dalla contagiosa carica positiva: Push, una sorta di preghiera moderna; I belong to you in versione acustica, inno all'amore e alla fedeltà; e Let love rule, primissimo singolo lanciato nel 1989.
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