Le note d'animo di Luca Leoni

Il giovane cantautore balla fuori tempo pur avendo la musica nel sangue e nel cuore

Pugliese. Poliedrico. Fantasioso. E' cresciuto con la musica il cantautore Luca Leoni, approdato al suo primo album da solista, Io ballo fuori tempo (dicembre 2005), dopo tanti anni di gavetta alle spalle con la sua band, i Velvet (non quelli noti, di oggi) e numerosissimi live. Tuffiamoci nel suo mondo fatto di note e di emozioni parlando con lui.

Sei uscito con il tuo primo disco, "Io ballo fuori tempo", nel dicembre scorso, e hai già lanciato due singoli: "Io ballo fuori tempo" e "Chris". Che riscontri hai avuto?
"Il primo singolo, omonimo dell'album, ha avuto un bel successo: infatti è entrato in classifica nelle radio, ed è stato amato parecchio soprattutto da Radio Dj, Monte Carlo, Capital. E' uscito anche un video, in rotazione su tutti i principali canali musicali. Il secondo singolo, invece, "Chris", per ora sembra meno fortunato. Niente classifica, e quindi niente canali musicali, solo quelli digitali. Anche se, secondo me, questo video è più bello del primo, girato un po' a Bogotà e un po' a Milano... Vai a vederlo!"

Certo! A me Chris piace molto come pezzo, tra l'altro. Come nascono le tue canzoni?
"Davanti ad un foglio bianco, ho in mano solo una chitarra e una penna. Scrivo di getto musica, melodia della voce e testo contemporaneamente."

Un parto naturale invece di un cesareo?
"Mmh... più un parto in piscina! Fluido e naturale. Soltanto dopo mi accorgo se una canzone suona più reggae, o più latina, jazz... Scrivo per sfogo, in prima persona. Storie verosimili, belle e intense, oppure ridicole. Per esempio, nel disco "Lievemente logorroica" parlo di una donna scaricata in Autogrill durante un viaggio perchè parlava troppo!"

Meglio in una band o da solo?
"In gruppo ci sono più problemi. Ma per me rimanere da solo non è stato proprio una scelta, bensì un'esigenza. Dalla Puglia ho deciso di venire a Milano per realizzare il mio sogno, e non tutti i miei compagni mi hanno sgeuito. Per forza di cose mi sono trovato da solo, ma non sto male, anzi... E poi per le canzoni un aiuto preziosissimo me lo dà il mio produttore Christian Lisi."

Mi hai detto che stai preparando il secondo disco, di già! Come suona?
"Sì, sono già di nuovo all'opera. Non voglio fare cover ai concerti, ma solo pezzi miei, quindi sto rimpinguando il repertorio. Questo secondo lavoro è più omogeneo del primo. Nei pezzi più intimi è molto più intenso."

Tour?
"In passato ho suonato veramente tanto. Invece, dopo l'uscita del disco, ho fatto pochi live. A breve non suonerò, perchè sono in studio, ma da settembre sì. Sarò accompagnato da musicisti bravissimi. Girerò con loro nei club più intimi e faremo jazzclub improvvisati. Solo contrabbasso, chitarra acustica, batteria e tastiere (o piano)."

Sogno nel cassetto?
"Non ho più cassetti. Li ho già riempiti tutti con troppi sogni."

Per tutti questi sogni, che non sono mai troppi, un enorme in bocca al lupo... Ricordando che, per realizzarli, occorre essere dei leoni!

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