Recensione concerto I Cani - Milano

La rabbia dei Cani

Il trio romano conquista il pubblico dei Magazzini a colpi di synthpunk

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Il sound post-punk de I Cani, giovane trio romano, rivelazione musicale 2011, continua a conquistare l'attenzione del pubblico milanese. Dopo aver calcato i palchi del Magnolia e del Tunnel, venerdì 17 febbraio, a volto scoperto, è stata la volta dei Magazzini Generali. Accolti con fervente entusiasmo da un esaltato gruppo di fan, hanno dato il meglio di sé, sciorinando i brani tratti da Il sorprendente album d'esordio dei Cani.

Bastardi con il pedigree, frutti acerbi con tutte le potenzialità per maturare ben presto, i tre giovani capitolini hanno dato inizio alla serata con Hipsteria, seguita da Door selectionWes Anderson e Perdona e dimentica, accanita manifestazione di disgusto contro il dilagante malcostume contemporaneo, dall'ipnotico tormentone vergognati, vergognati, vergognati! (quasi in stile Sgarbi). C'è spazio anche per la cover, in chiave punk, di Per un deca degli 883, un brano che ormai potremmo definire vintage (è datato 1992, tratto da Hanno ucciso l'Uomo Ragno), dal testo fortemente attuale, specchio di una società annoiata, alla ricerca di nuove e sorprendenti emozioni. 

Con tanto di stage del cantante sul pubblico, chiudono la serata i brani I Pariolini di diciott'anni e Velleità. Milano li attende ancora, speranzosa di ascoltare una nuova batteria di sorprendenti pezzi.

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