Klaxons: questo è rock

Alla faccia della nu rave, la band inglese propone un concerto in cui il rock ingloba e metabolizza l'elettronica

È il 2 dicembre. Bisogna scegliere. Due artisti rivelazione, entrambi inglesi, suonano la stessa sera, inevitabilmente in due location diverse. Le uniche due che riescono a contenere un certo numero di pubblico. All'Alcatraz sale sul palco M.I.A., ai Magazzini Generali sono in scena i Klaxons. Noi abbiamo optato per questi ultimi.

Il palco è carico di luci, costruiscono una cornice sfavillante attorno ai cinque musicisti. Già dall'attacco di Flashover, una volta terminata la base, si capisce che batteria e chitarra non sono orpelli destinati a riempire il palco. È rock quello che esce dalle casse, certo, con un sovradosaggio di tastiere. Anche i campionamenti spuntano nella trama sonora, ma la sostanza non cambia. È rock, che si evolve, ingloba e metabolizza l'elettronica. L'hanno chiamato nu rave, forse per indicare il pubblico, più simile ai frequentatori di club che agli habitué dei concerti. I Klaxons si dimostrano padroni del palcoscenico, hanno saputo cavalcare l'onda con singoli "furbetti" e riempi-pista (vedi alle voci Golden Skank e Magick) per poi aprire le braccia a sound più complessi con il nuovo album Surfing the Void (Polydor).

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

klaxons.net