Javier Girotto e Luciano Biondini

Fantasticamente colorati, fantasiosi e folli, stravolgono i loro corpi al servizio della Musica

Due amanti che danzano in sincronia, litigano per poi riappacificarsi in un crescendo di pathos fino al raggiungimento della follia liberatoria per lo Spirito. Un sax soprano e una fisarmonica cromatica. Javier Girotto e Luciano Biondini, in una fredda notte tra le montagne innevate della Valtellina, all'Hotel Salyut di Berbenno, venerdì 9 Dicembre.

Ci troviamo di fronte ad un lampante esempio di quel duende (genio) di cui parlava, tra gli altri, Garcia Lorca. Quando quel genio ti tocca per sorte non puoi fare altro che assecondarlo, vivere per lui, soffrire con lui, lottare affinchè le difficoltà dell'esistenza non lo soffochino. Se il duende ti sceglie non puoi opporti, ti prende fin da quando sei un minuscolo embrione e ti implora di farlo crescere con te. Se non lo fai l'infelicità ti corrode, se lo fai la follia è assicurata, ma quella sana follia sarà la tua aria, il tuo cibo benedetto per tutta la tua vita.

Sarebbe inutile elencare al lettore le innumerevoli esperienze e le collaborazioni d'alto livello di Girotto e Biondini. Per le note biografiche rimando altrove. Come spesso accade di fronte a siffatti portenti della musica, non posso far altro che esprimere le forti sensazioni scaturite dal concerto.

Un album da presentare, il terzo, "Terra Madre", ma anche tanta improvvisazione non percepibile, se non l'avesse detto Javier nell'intermezzo tra una lunghissima prima parte, senza sosta, e i bis. Composizioni che danno respiro a moltissimi generi e in cui si possono trovare echi di Bach, Rondò veneziani e tango argentino...l'Argentina di Javier Girotto alla quale i due hanno dedicato il primo album "El Cacerolazo", il cui estratto omonimo è stato eseguito in chiusura della serata, organizzata da AMA-Associazione Mongiaridno Arte e i cui proventi andranno a favore dell'Associazione Onlus UNIVALE-Unione Volontari Assistenza Leucemici, Emopatici e Oncologici.

Javier e Luciano, un satiro e un fauno delle selve che stravolgono i loro corpi, vero mezzo espressivo, tutt'uno con la dea pagana Musica. Un sax baritono che stupisce nel creare effetti sonori da ensemble di percussioni, una fisarmoica dai mille cromatismi. Fantasticamente colorati e fantasiosi. Vento impetuoso di suoni, che ti scalda gli occhi, senza fine.

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