Jamiroquai, musica in festa al F1 Rocks Festival

Jason Kay e soci fanno ballare Monza nel weekend del Gran Premio di Formula 1

A colorare di note il Gran Premio di Formula 1 di Monza, anche questa volta ci ha pensato il palco del F1 Rocks Festival. Mentre la città vive in pista un grande festa, alle 22 di ieri sera sono spuntati i Jamiroquai. Un concerto davvero energizzante che ha fatto ballare per due ore di seguito la folla sugli spalti e sul prato dello stadio Brianteo.

L'ENERGIA DI JASON KAY - Il formidabile Jason Kay se n'è uscito sbandierando il cavallino della Ferrari ed ha invitato il pubblico a seguirlo in una girandola di brani, ripescando Alright, Comisc Girl e Deeper Underground come se l'acid jazz fosse acqua di colonia miracolosa. Kay è uno che non ama i fronzoli, perché naviga nella convinzione che una buona melodia faccia ancora il tempo e lo spazio di una bella canzone. E se questo jazz inacidito ha svelato dal vivo il segreto di altre piccole intimità della musica, in testa c'erano funk e reggae. Ci stava bene in scaletta pure Hey Floyd, che poi si è trascinata altro materiale dall'ultimo album: All Good in the Hood e Rock Dust Light Star.

UN TERRITORIO DI NUOVE SCOMMESSE
- Nessun effetto speciale, poche parole, e musica a sufficienza per stare dietro ai movimenti di Jason Kay, che si è trasformano con il suo inimitabile cappello in un danzatore da riti africani. Gli dei non avevano messo in conto che la musica diventasse pure questo e lo hanno capito sugli spalti del Brianteo. I Jamiroquai non restano solo un'icona del sound frullato dell'ultimo ventennio, ma anche un territorio sempre aperto a nuove scommesse. Per questo ascoltarli dal vivo è una bella opportunità.
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