Il ritorno dei Queen senza la "Regina"

Sold out per May e compagni al Datchforum: "Freddie è qui con noi ed è più di uno spirito!"

I Queen sono tornati dal vivo, ma senza la loro amata “Regina”. Non si concedono neanche il lusso del quarto d'ora di ritardo accademico, e qualche minuto dopo le 21 la chitarra di Brian May è già lì che vibra accanto alla voce di Paul Rodgers. Per fortuna tra i migliaia accorsi al DatchForum non ci sono nostalgici cronici, perché chi si aspettava un'esibizione live dei Queen vecchio stile, avrebbe preso una grossa batosta.

LA SCOMMESSA VINTA - I reduci della band rimasta orfana di Freddie Mercury, Brian May e Roger Taylor, hanno vinto una pericolosa scommessa con la complicità dell'ex frontman dei Free: tornare a far musica,guardando avanti. Cartoon psichedelici animano il maxi schermo centrale, mentre la scaletta ripesca gli hits del nuovo album Cosmos Rocks come Say It's not True e C-lebrity.

LOVE OF MY LIFE - “Siamo contenti di essere qui in Italia. Sapete mangiare, sapete bere e sapete fare rock”, acclama May. Impugna la chitarra acustica e intona da solo sul palco Love of my Life, ballata romantica dedicata al compagno di viaggio Freddie Mercury. La giostra della nostalgia riparte per i 15.000 del Datchforum con I Want to Break Free, Another One Bites the Dust, Radio Ga Ga, Crazy Little Things of Love, sfociando in una lunga suite capeggiata da Brian May. Sullo schermo si apre un occhio gigante e la “Regina” torna a farci palpitare: la voce di Mercury canta Boemian Raphsody e tutta la band lo segue.

IERI, OGGI, DOMANI
– L'emozionante esibizione live dei Queen con Paul Rodgers nasconde un briciolo di saggezza da accostare ad una battuta del film d'animazione Kung Fu Panda: “Ieri è storia, domani è un mistero, il presente è un dono, perciò si chiama presente”. May e Taylor hanno lasciato fermentare  il presente di quella band, che sotto le sembianze di “estrosa regina”, ha saputo travestire il British rock di solubile pop. I Queen si sono presi gioco persino di un'icona come “Sua Maestà”, tracciando uno stile miscelato tra musica e costume, alla faccia dei benpensanti. Gran finale con We will Rock you, We are the Champions e The Show Must Go on, quest'ultima testamento di Freddie, dove la spettacolarizzazione della vita si spegne sotto il mistero dei riflettori. E questo è accaduto di nuovo anche in Italia, grazie alla vincente testardaggine di Barley Arts.

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