Recensione concerto Yann Tiersen

Il favoloso mondo di Yann Tiersen

Composizioni strumentali e suggestioni indie rock per il musicista francese

Sul palco del Carroponte con il solo violino Yann Tiersen ha creato un mondo onirico. Durante il concerto del 14 luglio il compositore, accompagnato dalla sua band, si è giostrato tra sogni, incubi e cavalcate verso l'ignoto. La musica, oltre i generi, si sviluppa attraverso gli strumenti in un crescendo delle melodie. Le composizioni di Tiersen, strumentali e cantate, si propagano verso il pubblico con decisa eleganza. 

Yann Tiersen è lontano anni luce dallo stereotipo del compositore di colonne sonore. La strumentazione, chitarre-basso-batteria-tastiere, prelude ad altri ritmi, brani cantati in cui l'indie degli anni '90 si fonde con gli attacchi più noise. Mandolino e violino, opportunamente amplificati, si inseriscono armoniosamente nel contesto senza scadere nel didascalico, infatti è sui brani strumentali che Tiersen esprime maggiormente il suo estro compositivo.

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