Concerto Caparezza - Milano

Il circo "eretico" di Caparezza

Teatrini dissacranti tra personaggi storici e macchiette da videogames in scena all'Alcatraz

News - Musica
Le gabbie penzolanti con gli scheletri imparruccati confermano ancora prima del live che quello in programma il 22 marzo all'Alcatraz non è un concerto "normale". Uno show fatto di gag e siparietti burloni sciorinati dal padrone di casa Michele Salvemini, in arte Caparezza. Un carnevale tardivo con palloni gonfiabili, maschere e travestimenti, in cui il re del piccolo "circo" si presenta in frac rosso, con cilindro e bastone, ringraziando la Milano che gli ha regalato un atteso sold out. L'artista pugliese ricopre con disinvoltura il ruolo dell'mc, quello del presentatore, del comico e talora perfino quello dell'artista impegnato (Non siete stato voi). 

I taglienti riferimenti satirici alla sottocultura televisiva e al degrado sociopolitico completano il quadro tematico. Mentre un originale corredo visivo di animazioni e messaggi ironici scorre nel maxischermo. La gente si diverte e canta i classici (Vengo dalla luna, Eroe), intanto molti papà aspettano fuori dal locale la fine dello spettacolo. In questo divertissement alla musica rimane un ruolo marginale, giusto un mix variegato di generi per colorare le basi e far scorrere il flow. Ma la formula funziona, ancora una volta.
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