E’ stato un bel pretesto musicale e riflessivo l'apertura dell’edizione 2008/2009 di Aperitivo in concerto, la rassegna musicale al Manzoni promossa da Publitalia ’80 e Mediaset. All’interno della cornice di MITO – Settembre in musica, il concerto di Goran Bregovic è stato un appuntamento insolito. Chi si aspettava il repertorio solito del musicista bosniaco, ha trovato tutt’altro: Mi perdoni, è questa la strada verso il futuro? (Tre lettere a tre profeti) è stata un raffinata chiacchierata musicale da palcoscenico tra il suo Wedding & Funeral Ensemble e l’Absolute Ensemble newyorkese, con la complicità della direzione di Kristjan Jarvi.

GORAN BREGOVIC - Parlavo di pretesto riflessivo perché la musica di Bregovic ha una sua geografia ben definita, ai margini in via di definizione negli squilibri dei Balcani di ieri. E non si tratta solo di una questione di suoni e visioni - il sodalizio artistico con il cinema di Kusturica ha raggiunto punte alte così come è accaduto per Morricone e Leone – ma il segnale profetico di aver accettato e promosso un dialogo musicale con l’Occidente. Fa bene il direttore artistico della rassegna Gianni Morelenbaum Gualberto a sottolineare il punto focale del processo di “assimilazione” che stiamo vivendo: l’accettazione di “una cultura musicale meticcia”. Non si tratta più di imporre la propria, ma stimolare l'intreccio per una riconciliazione culturale e sociale tra i popoli. I lunghi applausi non sono stati solamente un’ovazione emotiva da spettatore, ma la consapevolezza che quel concerto ha avuto un forte valore “sociale”.

ALTRI APERITIVI - Il viaggio andrà avanti con altri Aperitivi fino al prossimo 9 febbraio: l’appassionato John Zorn  assieme a Lou Reed & Laurie Anderson (24 settembre), il tocco inimitabile del piano di Han Jones (19 ottobre), il sax di Ernest Dawkins (26 ottobre) e Ornette Coleman (3 novembre), il piano di Chick Corea e le chitarre di John McLaughlin (10 novembre), lo sperimentalismo di Dj Spooky (1 dicembre), il trombone di Craig Harris (14 dicembre), il sassosfono di David Newman  (25 gennaio) e David Murray (9 febbraio). Allora, caro lettore, "Mi perdoni, ma questi Aperitivi in concerto sono già la strada verso il futuro?".

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