Recensione Concerto dei Goldfrapp a Milano

Goldfrapp e poi tutti a nanna!

Un party tra amici ai Magazzini Generali assieme al duo inglese di musica elettronica

Hanno festeggiato 10 anni di attività e sono riusciti a farsi strada nel complicato mondo dell'elettronica. Il concerto ai Magazzini Generali dei Goldfrapp è stato un party tra amici in cui la coralità del pubblico è stata la vera scenografia.Questa volta nessuna sorpresa da parte del duo british, capinato da Will Gregory e Alison Goldfrapp. La location era poco adatta e i movimenti da volatile di Alison sembravano quelli di un uccello chiuso in gabbia.

OOH LA LA - Questa voce femminile resta una delle più interessanti del panorama musicale del nuovo millennio. Si sa che Alison è coinvolgente, ci sa fare e, per il vento che le scompigliava i capelli, sembrava la Marilyn (Monroe) wilderiana, raggomitolata in una citazione musico-cinefila.Niente fuori onda e tutto nel rispetto di una rigida scaletta di un'ora e un quarto. Poco generosi verso un pubblico così caloroso che non smetteva di applaudire, mentre il sound della music-machine tirava fuori brani come Street Machine, Train e Ooh La La.

TUTTI A NANNA! - Ampio spazio al nuovo album Head First, la cui main track Rocket resta un ciuffo easy-listening. I Goldfrapp ci sanno fare sul palco e sentiremo parlare ancora a lungo di loro, scacciando la malefica insinuazione che questa elettronica sia solo una contagiosa acne musicale giovanile. E noi li perdoniamo per averci mandati a letto troppo presto!

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati