Gigi D'Alessio

Il Vesuvio esplode sotto la Madonnina: 80.000 voci cantano in coro in piazza Duomo con il divo partenopeo

Il cielo è sereno in piazza Duomo. Una luna così a Milano non si vedeva da tempo anche se il gelo si fa sentire. Questo non ha impedito a 80.000 persone di perdersi ieri sera l'annuale concerto natalizio. L'ospite della quarta edizione è stato un cantante molto amato dalla gente: Gigi D'Alessio. Nonostante qualche malumore in comune dei giorni passati (il Carroccio non aveva gradito la scelta di palazzo Marino di portare a Milano la stella partenopea) l'evento, trasmesso in diretta via satellite per i 12.000 militari impegnati in missione di pace a Kabul, è stato molto acclamato dal pubblico che continua a trovare nelle canzoni di questo idolo, cresciuto artisticamente all'ombra del Vesuvio, quelle piccole emozioni sparse nella nostra vita quotidiana.

Dopo il rituale saluto dell'Assessore al turismo Bozzetti, che ha dedicato il concerto a tutti i soldati impegnati al fronte, è arrivato alla piazza anche quello del sindaco di Milano Gabriele Albertini, in visita ai militari italiani presenti in Afghanistan. Un bagno di applausi per la voce partenopea che, appena salita sul palco, ha impugnato il microfono e regalato a tutta la piazza due ore di buona musica. Un viaggio attraverso vecchi e nuovi successi tanto che in scaletta non mancano i brani sanremesi ("Non dirgli mai", "Tu che ne sai", "L'amore che non c'è"), i più recenti come "Fino a quando scure notte",  "La donna che vorrei"  e "M'innamorerò sempre di te".

Poi sul palco in compagnia di Anna Tatangelo e poi di nuovo solo alle prese con il suo pianoforte. Il D'Alessio più grintoso è colui che canta "Non mollare mai", "Quanti amori", "La forza delle donne", "Il cammino dell'età" e "Miele", senza dimenticare di proporre pezzi come  "Non c'è vita da buttare", che declama i rischi che corrono i giovani quando guidano sotto l'effetto di alcol. Infine, Gigi D'Alessio crea un ponte simbolico tra nord e sud con un miscuglio musicale che fa convivere le canzoni "Napoli" e "O mia bella Madunnina" per gridare al suo pubblico: "Chi lo ha detto che un cantante napoletano non può salire su questo palco?". Si respira un clima di grande amicizia tanto che verso la fine il cantante partenopeo diverte gli 80.000 spettatori facendoli intonare "Heidi", la sigla del famoso cartone animato incisa alla fine degli anni settanta da Elisabetta Viviani.

Per chi volesse rivivere il concerto, vi invitiamo a sintonizzarvi il 31 dicembre alle ore 21.00 a reti unificate su Radio Italia solomusicaitaliana, Radio Italia Tv e Video Italia (SKY, canale 712), media partner ufficiali dell'iniziativa.

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