Generazioni a confronto: Bob Dylan vs Bebè Lilly?

Il folksinger suona dal vivo al DatchForum mentre nei negozi milanesi arriva il primo album della diva virtuale

Strane combinazioni che segnano il confronto di due generazioni: da una parte il popolo del menestrello americano che applaude Bob Dylan al DatchForum, dall'altra i discepoli del peer to peer che trovano in vendita il singolo di una pop singer virtuale: Bebè Lilly.

CHITARRA E ARMONICA - L'America perduta è quella che Bob Dylan suona e canta al DatchForum. La voce è ancora più roca, sembra carta vetrata che striscia sull'udito bramoso del pubblico.  Rispetto all'esibizione dello scorso anno, Robert Zimmerman è più dinamico, meno statico, puntando ad una performance dal sapore blues. Sì, il blues che tira fuori magistralmente dall'ultimo album Modern Times. Un piccolo gioiello della sua immensa discografia, che tratteggia il delirio dei tempi moderni, nell'America contraddittoria di Bush. Sia Someday Baby, Thunder on the Mountain o Beyond the Horizon, Dylan assieme alla sua grande band si riallaccia alle provocazioni visive che Charlie Chaplin ci ha lasciato nel suo capolavoro cinematografico Tempi Moderni. Due ore di concerto che scavano anche nel passato di intramontabili song come Like a Rolling Stone. Dylan non si smentisce mai: è avaro di bis e non concede neanche un saluto alla platea milanese, ma alla tenera età di 65 anni resta un mostro sacro.

VIRTUAL TOUR - Chi ha una posizione diversa all'anagrafe, ha rinunciato al buon vecchio menestrello per rincorrere una ragazzina con due guance paffute e due occhioni celesti. Si chiama Bebè Lilly, è francese ed è balzata in vetta alle classifiche del cuore dei pargoli d'Oltralpe. Lei prende il microfono con faciltà, si agita, ti guarda negli occhi e canta le sue canzoni. Il suo nuovo singolo è arrivato nei negozi di dischi milanesi ed è pronto a sbancare. Il titolo? La giungla degli animali. C'è un piccolo particolare. Bebè Lilly non è fatta di carne ed ossa, è una giovane vedette virtuale, generata dal computer. Lei non dovrà vedersela con le rughe, non avrà problemi di invecchiamento e non avrà la preoccupazione di arrivare puntuale ad un concerto. Non la ascolteremo mai dal vivo, a meno che non si esibisca sul palco di Second Life, la piattaforma virtuale che ci consente di vivere una vita alternativa attraverso il nostro avatar.

DYLAN VS LILLY - Bebè Lilly sopravviverà finché i suoi creatori e l'intelligenza artificiale lo permetteranno, per poi dissolversi nel perimetro di uno schermo. Bob Dylan continuerà ad invecchiare, ma il suo canzoniere smuoverà le coscienze del nostro pianeta. E quando un figlio avrà perso le tracce del padre, si metterà alla ricerca di quei brani e non li lascerà mai più. 

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