Fistful of Mercy: intensità e magia

Un trio d'eccezione capitanato da Ben Harper commuove il pubblico dell'Alcatraz

Il 9 dicembre vanno in scena per la prima volta in Italia i Fistful of Mercy, il trio composto da Ben Harper, Dhani Harrison (figlio di George) e Joseph Arthur. I tre salgono sul palco dell'Alcatraz, si siedono e iniziano a condividere con il pubblico il loro primo album, As I call you down, registrato quasi per scherzo in pochi giorni. C'è intesa tra le chitarre e le voci, mentre il violino di Jessy Greene mitiga lo stridere delle dita sulle corde. Il gruppo si presenta con I don't want to waste your time, come a tranquillizzare il pubblico che le due ore di concerto non saranno tempo sprecato.

A metà concerto arriva Fistful of Mercy, primo singolo estratto dall'album, e la platea si fa sentire rispondendo a tempo di mani alla cassa di Harrison. Su Restore me, una tra le canzoni più intime dell'album, Ben Harper lascia andare le mani a un lamento di chitarra nervoso ed energico. Il trio libera voce e anima contagiando un pubblico emozionato. Un finale intenso e magico: giù i microfoni, tutti in silenzio.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati