Musica

Enrico Ruggeri

Il cantautore milanese chiude il nuovo Tour al teatro Manzoni

Amore come amore, come sentimento nuovo, come pozzo da cui attingere piccole speranze, come unica certezza nella confusione del nostro presente. Guerra come guerra, come faide brutali che annientano l'essere umano, come tentativo di annichilimento della storia che tenta di farsi storia, come soluzione superficiale alla prepotenza di una razza su un'altra razza. "Amore e guerra" si incontrano faccia a faccia nell'ultimo album e nel nuovo tour di Enrico Ruggeri, che ieri al Teatro Manzoni ha concluso un altro bel viaggio nei teatri italiani.

Dal primo momento che è salito sul palco, impugnando il suo microfono il cantautore milanese ha dimostrato che, per rendere memorabile un'esecuzione dal vivo, non c'è bisogno di effetti speciali, di scenografie stupefacenti o di arrangiamenti acrobatici. Bastano le canzoni, quelle pregnanti di note e di parole, certe canzoni che riescono ad attraversare il tempo e lo spazio senza rubare niente a nessuno. Le canzoni di Ruggeri sono pagine emozionanti della storia della musica italiana.

Il Ruggeri dell'ultimo album è quello di un "Romantico aviatore" che saluta il tempo senza pensare all'età mentre una serie di diapositive scompaginano l'album fotografico del piccolo Enrico. Ma è anche "L'uomo dei traslochi" con riflessioni finite in un mucchio di scatoloni, o "Quando sogno non ho età", omaggio alla madre perduta recentemente che scampò la morte dopo un bombardamento americano durante la Seconda guerra mondiale.

Tuttavia, in questo concerto c'è anche tempo per parlare col pubblico, condividere alcune riflessioni o magari raccontarsi tenendo a portata di mano una vecchia pagella di una maturità classica finita nel cassetto. Il tempo si trova anche per parlare di canzoni del passato scritte per altri come "I dubbi dell'amore" o "Quello che le donne non dicono..." (uno dei brani più belli scritti sull'universo femminile), o scritte per ritagliarsi inconsapevolmente un posto nella storia della canzone italiana: "Il falco e il gabbiano", "Il portiere di notte", "Ulisse". Una bella lezione di stile l'esibizione di Enrico Ruggeri al Manzoni. E il pubblico non la dimenticherà. 

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