Eels

Genio e bizzaria di Mark Oliver Everett al Conservatorio, con finale in pigiama

Gli Eels, del geniale quanto bizzarro compositore-musicista della Virginia, sono sbarcati alla sala Verdi del Conservatorio di Milano e hanno presentato l'ultimo doppio lavoro: "Blinking Lights And Other Revelations".

Sette gli elementi sul palco: Mark Oliver EverettAlan Hunter e Chet Lyster, accompagnati da un quartetto d'archi rigorosamente al femminile (i violini di Palma Udovic e Julie Carpenter, la viola di Heather Lockie ed il violoncello di Ana Lenchantin).
Oltre due ore intense d'emozioni hanno avvolto gli spettatori tra ballate struggenti (Bride theme from Blinking Lights) e vulcaniche esibizioni (Hey Man, now you're really living), accompagnandoci in un viaggio che sconfina tra le spiagge di Brian Wilson e le irregolari visioni cinematografiche di Randy Newman.
Mr. E (Mark Oliver Everett) immerso nel fumo del suo sigaro, ha rievocato, con la sua voce sporca e ruvida, artisti del calibro di Tom Waits e Lou Reed, suonando chitarra acustica e tre diverse tastiere.
Big Al (Alan Hunter) si è impegnato, dietro gli occhiali da sole, al contrabbasso ed al piano.
The Chet (Chet Lyster) si è esibito, in una performance memorabile, con chitarra pedal steel ed elettrica, mandolino, inoltre con strumenti non convenzionali come una sega, un improvvisato kit di batteria composto da un bidone della spazzatura e una cassetta degli attrezzi.
E inoltre, il quartetto d'archi non si è limitato a suonare i propri strumenti, anzi è stato utilizzato come vera e propria sezione ritmica e rumoristica, alle prese con maracas, tamburelli, shackers e vibratori.

Gran finale con doppio bis e, per i pochi rimasti, un'ultima indimenticabile performance in pigiama.

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