Musica

Curtis Stigers

Un ragazzo di grande talento che ha studiato jazz

Cantante compositore sassofonista. Si presenta al Blue Note in quartetto. Tradizionale e modernissimo. Gran padrone del tempo. Reinventa tutte le canzoni che interpreta. Le reinventa veramente come Ray Charles e Al Jarreau hanno saputo fare. Canta come se stesse parlando. Con il sax tenore se la cava benino. Ma è un po’ scolastico. Come cantante invece fa quello che vuole con totale naturalezza. Ricorda Tom Waits, ma  ha molte più possibilità e ha interiorizzato molto jazz.

Il rock e il jazz condividono così tanto blues che è inevitabile che artisti come Curtis Stigers non possano resistere alla tentazione di mischiare tutto quanto.
Si scalda con un paio di blues. Poi presenta la band.  
Il pubblico del Blue Note non si rende conto completamente di avere sul palco uno dei migliori cantanti in circolazione.

Ci propone una bellissima versione di “I Can’t stand losing you” di Sting. Con disinvoltura passa a Charlie Parker. Lo canta come il miglior Jon Hendricks. La band si ferma e Curtis canta un assolo di contrabbasso alternando dita e archetto. Ovviamente il contrabbasso è solamente mimato. 
Giudizio finale? Se amate  Frank Sinatra o Michael Bublè non perdervi Curtis Stigers. Ma se considerate Sinatra e Bublè un po’ troppo prevedibili, non dovete assolutamente perdervi Curtis Stigers.

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