Cornetto Free Music Festival 2006

"Il vero protagonista sei tu", recita lo spot della manifestazione. Sting incanta piazza Duomo e fa librare la poesia con la beatlesiana "A Day In The Life"

GIOVANI E NOVITA' - Dopo otto anni il Cornetto Free Music Festival regala ancor un momento di emozionante aggregazione, per raccogliere nella splendida cornice di piazza Duomo artisti emergenti e nomi della musica.
Il pomeriggio afoso è carico di suoni e la piazza raccoglie una folla dispersa e distratta, ma avvolta da sonorità insolite e innovative. Sul palco si alternano i Mattafix, i Monopolio di Stato e i FinctionPlane magistralmente presentati da Ambra e Alvin.

CALURA A MILANO- Il pomeriggio trascorre tra i giovani catturati dai due mega schermi e dalla briosità dei presentatori. Aria tersa carica di calura estiva, rievoca desiderio di gelato: il clima è quello da cornetto algida! "Le nuove proposte musicali sono sottofondo per ritrovasi raccogliersi, aspettare la grande star mangiando un panino" così dice Enza.

NEGRAMARO - La tensione e l'attenzione salgono quando sul palco compaiono i Negramaro: Band salentina che sveglia gli istinti, accende la piazza, fa alzare le mani al cielo percorrendo hits come "Estate".

IL SULTANO DELLA SERATA: STING -  solo un parola sussurrata sul palco e i giovani e meno giovani si radunano, saltano, si muovono trasportati dalla memoria di "Message in The Bottle", che apre il concerto. Le melodie e i ricordi dei Police attraversano l'aria da "Roxane" a "Sinhronicity"; batteria e chitarre gli unici suoni che arrivano in fondo alla piazza e invadono i portici. E' la musica che cattura dentro e trascina fuori, è il sorriso sornione delle note di spirits in a material world  sfiorate dal cielo di Milano."E' un coinvolgente abbraccio di vecchi ricordi dell'adolescenza ascoltare Every little thing she does is magic" rammenta Francesca, 35 anni arrivata da Brescia. La serata prosegue con la forza di un sultano della musica, sguardo fermo sul pubblico, aria che si fa sempre più calda , fino a mezzanotte. Fragile: segno della nuova musica di Sting, nuove frontiere jazz lette dall'essenzialità dei suoni della band. Niente clarinetto, niente suoni sperimentali, solo sana musica per dire che "If you love somebody set them free!"

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