Musica

Contemplazione dinamica

Danza minimalista per la rassegna MilanOltre

Attorno è tutto scuro, scarno e, su di un riquadro bianco, le luci crude illuminano Luisa Cortesi, immobile nella sua nudità.
Siamo al Teatro dell'Elfo, all'interno della XIX edizione della rassegna MilanOltre, che quest'anno ha come tema l'appartenenza.

Passano molti minuti e Luisa è ancora immobile, accovacciata. Poi, come uno strano animale dallo sguardo fisso nel vuoto e apatico, si muove assumendo altre forme. Il silenzio pervade la stanza, si sentono i respiri dei presenti, si avverte un po' di disagio mentale, finchè irrompe la voce di Carmelo Bene con il passo di "Nostra Signora dei Turchi".
Questo è "Natura morta con figura", una ballerina che non danza, ma, con abbozzi di movimenti, raggiunge un vaso di fiori coi quali si "trafiggerà". Luisa, nuda, è forse quella di noi più "vestita", come fosse barricata dentro il suo corpo, come fosse un antico dipinto raffigurantre San Sebastiano, da contemplare dinamicamete.

Si veste con pantaloni e camicia bianca e ha inizio la sua danza su di una musica che potrebbe essere di Patty Smith, rock fuso a un tango-pulp. "Fiorile" nasce dalla sua collaborazione con l'artista visivo Massimo Barzagli. Un'idea semplice che si trasforma in un'opera d'arte. La danzatrice danza tra i fiori, fino a quando non li "uccide" rubando loro il colore, stendendocisi sopra e lasciando impressa la loro bellezza sui tessuti che la ricoprono. Raccoglie tutti i fiori e sul tappeto restano anime di profumi cromatici.

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