Musica

Chucho Valdés

Cartolina latin-jazz da Cuba al Blue Note per un tocco musicale di alta classe

Un pianoforte a coda lunga, quattro conga un contrabbasso e una batteria.
Chucho Valdés si è presentato così nell'atmosfera imparagonabile del Blue Note.
OLTRE IL PIANO - Formidabile pianista di origine cubana, ricreando attraverso la musica un mondo di colori, ritmi e armonie che sembra quasi perduto, Valdés esprime il massimo dell'armoniosità cubana attraverso lunghi assoli e ritmate scale d'autore. Làzaro Rivero al contrabbasso, Juan Carlos Rojas alla batteria e Yaroldy Abreu alle percussioni hanno dato il loro meglio, nonostante seguire le evoluzioni musicali di Chucho non è un'impresa così facile. E' lui il vero protagonista, il fulcro dello spettacolo: un uomo imponente, dalle mani agili e leggere, mani prodigiose con dita che coprono facilmente l'estensione di un'ottava, e che fanno di ogni suo assolo una piccola perla del latin-jazz.

LATIN-JAZZ - La musica di Valdés, che presenta una forte influenza afrocubana, è una combinazione di grande forza melodica e tensione esterna, realizzata con la sapiente alchimia di ritmi latini e be bop. Una pienezza musicale talvolta
frastornante, una sorta di funambolismo tra armonia e dissonanza: una sfida
che solo un campione del jazz e del pop più enciclopedico potrebbe affrontare, alternando brani originali a classici della musica latina come El cubanchero, Los caminos e perfino But not for me di George & Ira Gershwin, tutti riletti in chiave latino-americana.

IPSE DIXIT - Qualche tempo fa, Valdés ha dichiarato: "Mi primer matrimonio fue con el piano, y ese es para sempre". Ebbene, di quell'unione fedele e duratura,
simbolo di amore e di passione per la musica e per la vita stessa, è stato testimone il pubblico dell'esclusivo Blue Note. Unica nota dolente è stata la mancanza totale di dialogo tra lui e il pubblico. D'altronde le parole avrebbero involgarito un così eterea esibizione.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati
  • ARGOMENTI