Musica

Chicago, rincorse jazz rock al Milano Jazzin' Festival

Show musicale sotto la pioggia con lo sprint di una storica band d'oltreoceano

Il sound dei Chicago all' Arena Civica di Milano c'era, ma non aveva più lo stesso timbro. Sarà stato il cambio continuo della formazione, sarà stato che questo jazz rock, con aggiunta di pop fusion, nella cornice del Milano Jazzin' Festival è stato spettinato dai vagabondaggi del tempo. Si è messa pure la pioggia a far da guastafeste, ma lo show musicale ha resistito. Lee Loughnane, Walter Parazaider e James Pankow, i tre sopravvissuti della band americana che scopiazzò il logo da quello dei Chupa-Chups di Dalì, ce la mettono davvero tutta per mantenere costante l'energia live.

Una traversata di successi orecchiabili ha animato la serata. Si insisteva sui meravigliosi Seventies in cui il rock giocava a nascondino col jazz, prima che il pop la facesse franca su tutto. Capelloni in giro non se ne vedevano, ma il pubblico dell'Arena era così etereogeneo dal punto di vista anagrafico, che faceva effetto vedere ragazzine cantare If you leave me by now o Hard to say I'm sorry. Del resto anche il ripasso musicale era così semplice: i Chicago non davano titolo ai loro album, ma li numeravano. Questa volta possiamo dirla con franchezza: può succedere pure che la musica ci insegni a contare, senza troppi raggiri.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati