Calexico: ritmi gitani e musica di frontiera

La band di Tucson porta il pubblico dell'Alcatraz a sud della West Cost. E omaggia Vincio Capossela

C’è un pezzo di terra al confine tra il Messico e gli stati americani più a sud della West Coast, dove si incontrano e si scontrano due culture opposte, dove gueros e indios convivono in un meltin pot affascinante. Là dove la California diventa Mexico, nascono i Calexico, ambasciatori di quella terra bifronte, in giro per il mondo a fare i "diplomatici" con trombe, chitarre e strumenti esotici, come nel concerto dello scorso 13 novembre all’Alcatraz.

FOLK E TRADIZIONE - Recupero ed evoluzione, vecchio e nuovo, tradizione e originalità: l'estetica dei Calexico sul palco corre in equilibrio tra due mondi distanti eppure vicini, proprio come la California e il Messico, in un cross over continuo di generi e atmosfere. Per poco più di due ore il locale si tinge di giallo, come la sabbia dei deserti di frontiera. Un'atmosfera da "tequila, mariachi e sangrìa", per citare Vinicio Capossela. E proprio a lui la band dedica una spassionata dichiarazione d’amore prima del primo bis: lui che è così simile a loro quantomeno nel recupero di un certo folk di tradizione, legato alle radici di un popolo e alla sua identità culturale.

QUESTIONE DI COERENZA - Uno stile che proprio mentre rischia di virare nel meraviglioso kitsch della balera sudamericana (Minas de cobre), si ritaglia momenti di intenso lirismo (Para). Il pubblico, però, del rischio del kitsch se ne frega fieramente e anzi partecipa con urletti alla Speedy Gonzales ancheggiando su ritmi gipsy. D’altro canto, nelle ballate più pop, senza il gusto esotico dei fiati, la resa perde efficacia e coinvolgimento. La carta vincente rimane dunque quell’equilibrio che la band persegue come una missione, un manifesto, una professione di fede. E non c’è da sorprendersi se nel finale salta fuori un omaggio ai vecchi Yardbirds di For your love, che nel '65 portava già in nuce i semi di un rock psichedelico e progressivo, capace di innovare il genere con influenze varie e apparentemente inconciliabili. Insomma, per i Calexico, una questione di coerenza.
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