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Bugo

Chiude "follemente" il Gattacicova Festival di Monza

Qui Bugo ci cova... scuserete la facile battuta, ma con un festival che si chiama Gattacicova, come si poteva resistere ai giochi di parole?

Ha chiuso "follemente" la seconda edizione del festival monzese, che ha luogo all'Area ex Macello, con la performance di Bugo. Non irriverente come solitamente appare, a causa di un forte mal di pancia... C'è chi ha detto di lui che è il Beck italiano, ma perchè fare paragoni, quando basta dire che la sua personalità limpida è così come gli pare, così come appare e se lo incontrasse un novello Pirandello probabilmente farebbe di lui uno dei suoi personaggi. Può anche risultare fastidioso, se ascoltato in superficie, se però ben vi disponete vi si aprirà un mondo, quello della provincia, fatto di cose tangibili che danno forma ai voli mentali più impensati. Un po' avanguardista, un po' futurista nelle sperimentazioni pregne di aria Rock'n'Roll.

E quando spiega al pubblico di non stare bene e di avere bisogno del suo aiuto e quindi di salire sul palco a ballare con lui... be', in Italia, popolo di ballerini, chissà per quale misterioso arcano la gente non si lascia andare subito Ma una giovin donna, come uscita dagli anni '70, vestitone lungo, cappello e foulard al collo, allunga il braccio e gli dice... "Se mi inviti..." Bugo la tira su sul palco, fanno un paio di scenette e via che alcuni altri ragazzi prendono coraggio e li raggiungono a ballare. Così si fa!

La musica è libera, la musica libera, lasciatevi andare e vedrete che non servono alcolici o altro per raggiungere nuove dimensioni.

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