Musica

Bruno Lauzi

L'addio di Milano al cantautore genovese. E adesso quelle canzoni voleranno sul tappeto della nostalgia

BRUNO LAUZI E MILANO - Milano saluta Bruno Lauzi, lo saluta con affetto perchè tra i cantautori genovesi è stato uno dei pochi a legare con la nostra città. Bruno Lauzi si è spento ieri pomeriggio nella sua casa di Peschiera Borromeo e da diversi anni combatteva con un male incurabile: il morbo di Parkinson. Con la sua malattia aveva un rapporto strano, tanto che  aveva scritto anche lettera spiritosa a Mister Parkinson: "Io ho superato con una certa disinvoltura l'imbarazzo che lei (l'ho scritto senza maiuscola, non la merita) mi ha creato chiedendo pubblicamente la mia mano ed ovviamente ottenendola".

CANZONI E WEB - Classe 1937, Lauzi ha scritto brani immortali che hanno inciso alcune tra le più belle voci italiane: da Mia Martini (Minuetto) a Ornella Vanoni (L'appuntamento).  Dai primi anni sessanta inizia a frequentare gli ambienti milanesi assieme ad alcuni volti del nostro cabaret musicale: Jannacci, Cochi e Renato, Lino Toffolo.  Le sue canzoni non impiegano tanto ad entrare nel cuore della gente, ad affermarsi nel canzoniere popolare: ci ronza nella mente Ritornerai, Piccolo angelo, Amore caro amore bello, Johnny il bassotto (scritta per la gioia dei più piccoli) e una serie di interpretazioni dei classici di Mogol-Battisti. Lauzi è uno dei pochi della sua generazione ad aver creduto nelle potenzialità del web. Infatti, attraverso il suo sito www.brunolauzi.com, aveva un rapporto costante con i lettori. Il 9 novembre sul palco del teatro Ariston di Sanremo, il premio Tenco gli dedicherà una rassegna, dove i grandi cantautori canteranno le sue canzoni. In un comunicato l'organizzazione del Tenco 2006 ci tiene a precisare: "Il Club Tenco ama ripetere di preferire sempre organizzare i propri omaggi a grandi artisti viventi più che a quelli scomparsi. In questo caso il problema non si porrà: nei tre giorni della Rassegna Bruno sarà ancora vivo".

L'INCONTRO MANCATO - L'ultima volta l'ho incontrato in occasione della prima Notte Bianca Milanese. Avrei voluto avvicinarmi per fare quattro chiacchiere. Ho evitato per non metterlo in imbarazzo. Ho ascoltato con attenzione un suo brano e sono andato via. Bruno Lauzi è stato un artista molto rispettoso del suo pubblico e del suo mestiere. Speriamo che le nuove generazioni ne facciano tesoro.

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